• Feed
  • Magazine
  • Online ora
  • Ricerca
  • Email
  • Chat
  • Visite
  • Voti
  • Amici
  • Lista nera
  • Nuovi iscritti
  • Ultimi accessi

  • Accesso Aree Riservate
  • Mia Area
  • Aree altri utenti

  • Mio Profilo
  • I miei post
  • La mia scheda
  • Mie foto pubbliche
  • Mie foto riservate
  • Mio partner ideale
  • Miei avvisi
  • Mio account

  •  
  • Condividi Nirvam
  • Esci


  • Contattaci
    Consigli utili
    Condizioni d'uso
    Privacy Policy
    Cookie Policy

Chiudi
Annulla Confermo
Notifiche ai Post
    3 segnali per capire se è stanchezza fisica o mentale
    A volte la stanchezza fisica e quella mentale si somigliano, ma ci sono segnali inequivocabili che fanno capire cosa succede davvero.

    Sentirsi stanchi è un’esperienza universale. Non crediamo che sia mai esistito un periodo in cui tante persone arrivavano alla sera abbastanza riposate. Anzi, se pensiamo alle grandi fatiche che affrontavano uomini e donne del passato, senza elettrodomestici, senza risorse economiche, con tanti figli e con lavori molto fisici…

    Link sponsorizzato

    Però oggi circola un “nuovo” tipo di stanchezza: quella mentale, che può essere più o meno grave, da forme lievi fino al burnout. Le cause sono, come per la stanchezza muscolare, le troppe prove che il cervello deve affrontare. Lunghi periodi di cambiamento, di emozioni intense, più spesso di lavoro eccessivo sono le principali cause di questa forma di stanchezza. Un ruolo aggiuntivo è giocato dall’ambiente sovrastimolante in cui tante persone sono immerse (città, mezzi di trasporto, traffico, luoghi di lavoro grandi e affollati ecc.).

    Chi soffre di stanchezza mentale presenta sintomi difficili da riconoscere, perché possono essere confusi con altro o ignorati. Vi elenchiamo tre segni determinanti che possono aiutarvi a capire se siete stanchi per cause “mentali”.

    1. La stanchezza non si risolve col riposo

    La prova regina che la stanchezza è mentale e non fisica è l’inutilità del riposo. Chi è in esaurimento nervoso può dormire molte ore, anche riposando abbastanza bene, e svegliarsi comunque esausto. La stanchezza mentale è molto diversa da quella fisica e tende a essere pervasiva: quando c’è, non migliora velocemente. Infatti il sistema nervoso si sovraccarica nel tempo, normalmente in mesi e anni di sforzo eccessivo, e recupera lentamente.

    Link sponsorizzato
    1. Compiti piccoli sembrano grandi

    Chi è fisicamente stanco può crollare sul divano e fare fatica ad alzarsi per prendere un bicchiere d’acqua. Se gli occhi stanno per chiudersi, è normale non aver voglia di fare una telefonata o rispondere a una mail. Però chi soffre di stanchezza mentale ha una percezione diversa della realtà: alzarsi dal divano per prendere un bicchiere appare come un’azione faticosa; rispondere a una mail può richiedere ore (procrastinazione) e scatenare un piccolo panico. La differenza sta proprio nella percezione del costo energetico: una persona col mal di schiena non si alza per non sollecitarla, non perché pensa che costi fatica; una persona mentalmente stanca sa che alzarsi è fisicamente facile, ma arriva a pensare che ciò richieda un inspiegabile sforzo.

    1. Irritabilità

    Le persone adulte potrebbero avere una percezione un po’ riduttiva dell’irritabilità e non interpretarla come un segnale di stanchezza mentale. In realtà, quando si ha a che fare coi bambini, si nota chiaramente che diventano più agitati quando sono stanchi. Le persone che stanno arrivando al limite dell’esaurimento riportano spesso sintomi di nervosismo, irritabilità e livelli di rabbia inusuali. Questo accade perché la mente, quando è affaticata, è meno capace di controllare le emozioni.

    Una volta riconosciuta la stanchezza mentale, arriva l’ora di mettere in convalescenza il cervello. Peccato che un weekend fuori porta, un percorso spa o una giornata a casa con le finestre chiuse non bastino. Il recupero mentale infatti è un processo lungo: bisogna ridurre il numero di attività, scegliendo solo quelle assolutamente necessarie; se possibile prendere ferie, o chiedere al capo più elasticità con compiti e orari; mangiare bene, dormire abbastanza, fare sessioni di rilassamento pomeridiano senza dispositivi intorno. A volte anche ridurre la socialità può servire, ma va evitato l’isolamento completo.

    Non è possibile prevedere quanto ci vuole a recuperare le energie mentali, perché dipende anche dalla gravità del caso. Per la stanchezza lieve servono in media un paio di settimane, per quella grave 2-3 mesi. Non dovete spaventarvi, non è una malattia, però bisogna lo stesso considerarsi “in convalescenza”, visto che la stanchezza mentale non curata si può trasformare in esaurimento cronico.

    ARTICOLO GIORNO
    PRECEDENTE
    ARTICOLO GIORNO
    SUCCESSIVO
    RACCOMANDATI PER TE
    Controllo coercitivo: un atteggiamento comune che può trasformarsi in abuso
    Come ama chi ha paura di essere lasciato? Ecco i segnali
    L’autoironia è meglio della body positivity?


     Commenti
    Accedi o Registrati per inserire commenti e valutazioni.
    Replica:
    Per piacere inserisci un commento
    Grazie per aver immmesso il tuo commento!
    Il commento verrà validato dai moderatori e poi pubblicato
    Grazie per aver immmesso il tuo commento!
    Il commento verrà validato dai moderatori e poi pubblicato
    Vai ad inizio pagina