C'è chi quando racconta qualcosa sembra dirigere un'orchestra e chi, invece, tiene le mani ferme anche durante una discussione animata. Nella cultura italiana è soprattutto il secondo caso a sembrarci strano: siamo famosi in tutto il mondo per l’abitudine di gesticolare!
Ma anche per i nostri canoni c’è chi lo fa in modo un po’ esagerato. Istintivamente pensiamo che sia un fatto di emotività, di focosità, ma oggi proviamo a capire le tante sfaccettature che i gesti portano con sé.
Le mani di chi gesticola seguono il racconto, accompagnano le battute e sottolineano i passaggi importanti, diventando parte integrante della comunicazione. Alcune persone lo fanno di più quando sono euforiche, coinvolte, perché l’emozione forte rende difficile restare composti.
La gestualità cambia da contesto a contesto e può rivelare un sottofondo ansioso (che può essere parte del carattere). Le persone che normalmente non gesticolano tanto e lo fanno solo in specifiche occasioni potrebbero comportarsi così perché si sentono agitate. Quelle che gesticolano sempre e mostrano anche altri segni di ansia potrebbero avere come motivo principale proprio quel tratto della personalità.
Capita di gesticolare anche quando cerchiamo una parola che non ci viene o proviamo a spiegare qualcosa di complicato. Le mani sembrano anticipare il discorso, come se ci aiutassero a dare una forma concreta alle idee. Non è un caso che molte persone continuino a gesticolare mentre parlano al telefono, anche se nessuno può vederle: quei movimenti possono servire a loro stesse, non soltanto a chi ascolta.
Noi italiani siamo famosi per il nostro modo unico di gesticolare. Abbiamo una serie di gesti codificati che possono cambiare il significato di quello che viene detto a voce. Per esempio, fare un certo movimento delle mani può far capire che una frase è ironica. Un gesto solo può racchiudere anche un’intera frase. Farlo tanto o poco dipende molto dal contesto in cui si è cresciuti, dalla famiglia o anche dall’età (perché i gesti iconici possono cambiare nel tempo).
Muoversi molto aiuta a catturare l’attenzione, è come dire: “Ascoltami, stai attento!”. Purtroppo chi gesticola eccessivamente ottiene l’effetto contrario, perché troppi scatti delle mani possono distrarre.
Prendiamoci un minuto per cercare di capire cosa succede, invece, a chi gesticola poco. Le mani ferme possono dipendere dal carattere, ma anche dall'educazione ricevuta, dall'abitudine o dal contesto. C'è chi si sente osservato e tende a controllare ogni movimento, chi preferisce parlare in modo essenziale e chi semplicemente non ha l'abitudine di accompagnare le parole con i gesti. Da questo non possiamo dedurre quanto provi o quanto sia interessato a una conversazione. La persona molto ferma può essere intimidita, a disagio, o davvero fredda, ma può anche avere questo modo di porsi senza che ci sia dietro nulla di oscuro. Spesso è proprio un fatto di educazione ricevuta.
Commenti