Quando compriamo dei vestiti (ma anche degli arredi, per esempio) scegliamo, dopo la forma, il colore. Lo facciamo ovviamente in base al gusto, ma a volte non siamo coscienti che dietro c’è una psicologia precisa. I colori comunicano il nostro stato d’animo, le nostre esigenze interiori, il nostro modo di percepire noi stessi e, a volte, le nostre insicurezze.
Il nero è uno dei colori più comuni per quanto riguarda l’abbigliamento. Per questo i suoi significati sono interessanti, perché variano fortemente in base al contesto e alla persona. Vuoi scoprire quali sono le motivazioni più comuni dell’indossare abiti neri? Ecco le principali:
Tra le prime associazioni che vengono in mente pensando all’abbigliamento nero c’è l’eleganza. Un tempo i nobili indossavano abiti sgargianti (basta osservare i dipinti precedenti al diciottesimo secolo). Per questo la borghesia, una volta diventata classe dominante, impose un deciso cambio di look per dare un taglio col passato. Entrarono in voga gli abiti neri, simbolo di sobrietà, di semplicità e di un’operosità che rifuggiva gli inutili sfarzi. Al contrario dei colori accesi e dei ricami arzigogolati, gli abiti neri dal taglio semplice conferivano a chi li portava un’aura elegante. È così ancor oggi, basti pensare che molti abiti maschili formali sono di colore nero (o blu scuro).
Secondo la psicologa e sociologa Eva Heller, autrice de “La psicologia del colore”, “il nero è virile, potente e serio”. Ecco perché è adatto per risultare autorevoli in condizioni formali o delicate. Una persona in abiti neri non ha bisogno di attirare l’attenzione attraverso il proprio look, ma attraverso la forza che emana dal suo volto.
Si osserva che il nero è uno dei colori preferiti dei ragazzi sotto i 25 anni. Indossare abiti scuri si riallaccia, infatti, a un’estetica moderna e urbana che risulta innegabilmente giovanile. Quest’associazione nasce dal fatto che molte subculture del passato recente hanno adottato questo colore come simbolo di ribellione: pensiamo per esempio agli hooligan, ai rocker e ai punk.
Il nero è il colore del lutto e non a caso si indossa ai funerali. Per estensione, questa tinta è associata all’ombra e al mistero. Ecco perché alcune subculture, ad esempio quella goth, adottano il total black come codice di abbigliamento.
Gli abiti neri, come abbiamo visto, sono adatti a una varietà di contesti. Sono eleganti, sono formali, sono giovanili… e sono diventati così comuni da risultare “standard”. Ecco perché a volte decidere di vestirsi di nero è una non scelta. Le persone possono vestirsi di scuro perché “sfina”, perché non attira troppo l’attenzione, perché non si ha difficoltà nell’abbinare maglie e pantaloni, o perché semplicemente non si sa che cosa si vuole. A volte scegliere un colore diverso significa osare, distinguersi dalla massa, curarsi di più. Ecco perché il nero è adatto a tanti, ma non è la scelta migliore per tutti.
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