Con il caldo intenso di questo periodo molte persone hanno la sensazione di funzionare a metà: sono più stanche, se si alzano troppo in fretta sentono girare la testa, dormono male. Perfino attività banali sembrano richiedere più energie del solito.
Alcuni sostengono che si tratti più che altro di suggestione, ma non è vero. Quando il corpo è esposto a temperature estreme, fredde o calde, deve mantenere la temperatura corporea in un range sicuro e spreca molta energia per farlo.
Quando le temperature sono elevate il corpo potrebbe surriscaldarsi, quindi i vasi sanguigni si dilatano nel tentativo di disperdere il calore. Ciò fa sì che la temperatura interna si abbassi, ma come effetto collaterale scende anche la pressione sanguigna. Ecco perché nei giorni più afosi qualcuno si sente debole, ha la sensazione di avere poca forza o avverte un leggero capogiro quando si alza dal letto o dal divano.
Un altro modo in cui il corpo si difende dal surriscaldamento è la sudorazione. Anch’essa ha un effetto collaterale: oltre a essere oggettivamente poco piacevole, comporta la perdita di molta acqua e sali minerali. Per questo molti farmacisti consigliano di integrarli in modo naturale, con l’alimentazione, o di assumere le classiche bustine per riequilibrarsi. La carenza di sali minerali e liquidi comporta sete intensa, mal di testa, difficoltà di concentrazione e una fastidiosa sensazione di spossatezza. Molti descrivono questa condizione in modo molto grafico: "Mi sento svuotato".
Anche i crampi muscolari tendono a essere più frequenti in estate, soprattutto dopo aver sudato molto o dopo un'attività fisica. Si manifestano spesso ai polpacci, ai piedi o alle gambe e possono comparire all'improvviso, persino durante il riposo.
A tutti questi problemi, che già da soli complicano la vita, si aggiunge quello del sonno. Infatti molte persone riferiscono di dormire peggio nelle notti particolarmente calde. Il riposo diventa più leggero e frammentato e, dopo qualche giorno, la stanchezza tende ad accumularsi. Ci si sente meno lucidi, più irritabili e talvolta perfino distratti. La privazione del sonno è una causa forte di debolezza e nebbia mentale, tra le più diffuse al mondo.
Naturalmente la tolleranza al caldo varia da persona a persona. Ci sono individui che sembrano adattarsi abbastanza bene alle alte temperature e altri che ne risentono molto di più. Anche l'età, alcune condizioni di salute e l'eventuale assunzione di determinati farmaci possono influenzare il modo in cui l'organismo reagisce. Anche a chi soffre relativamente poco conviene adottare qualche precauzione.
Bere con regolarità durante la giornata, limitare l'esposizione al sole nelle ore più calde, indossare abiti leggeri e concedersi pause in ambienti freschi sono ottime abitudini in estate. Anche l'attività fisica, durante i periodi più afosi, può richiedere ritmi più lenti del solito e la cosa andrebbe accettata con serenità.
Per concludere, sfatiamo del tutto l’ipotesi dell’allucinazione collettiva: quella sensazione di essere improvvisamente più lenti, stanchi e scarichi non è un segno di pigrizia estiva. È il modo naturale con cui il corpo ci ricorda che, per mantenere il proprio equilibrio, sta lavorando più del normale.
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