L'amico che sparisce e ricompare solo quando ha bisogno di qualcosa; il collega che si prende i meriti del lavoro degli altri; il partner che pretende molto e offre poco; quella persona che riesce sempre a farti sentire in difetto, qualunque cosa tu faccia… come possiamo chiamarli “in francese”? Concedetecelo: stronzi.
La cattiva notizia è che non è possibile eliminare queste persone dalla propria vita con un clic. La buona notizia è che in tutti c’è del buono, anche se talvolta bisogna scavare parecchio. E poi, si può sempre imparare a gestirli meglio.
Ecco 4 consigli che possono aiutarti se hai a che fare con persone poco piacevoli.
Quando qualcuno si comporta male, la tentazione delle persone buone e gentili è cercare una spiegazione. "Forse ha avuto un'infanzia difficile", "Magari è molto insicuro", "Starà passando un brutto periodo"… è probabile che sia vero, perché nessuno, proprio nessuno nasce cattivo. Ma va ricordato che capire un comportamento non obbliga a sopportarlo. A volte spendiamo così tante energie per interpretare gli altri da dimenticarci di osservare l'unica cosa davvero utile: come ci fanno sentire. E non dobbiamo provare sensi di colpa se ci allontaniamo emotivamente da chi ci fa stare male.
Ci sono “stronzi” che non ammettono mai i loro errori e ce ne sono altri che al contrario fanno troppe promesse: "Cambierò", "Non succederà più". Purtroppo spesso queste promesse cadono nel vuoto. Secondo la psicologia, è probabile che chi ha agito male nel passato possa ripetere le stesse azioni anche nel futuro. Questo non significa che un traditore tradirà sempre, che un criminale uscito di prigione ruberà di nuovo… semplicemente non possiamo accontentarci delle promesse, ma dobbiamo verificare che insieme a esse sia in atto un serio lavoro interiore orientato al cambiamento. Se non è così, meglio non fidarsi.
Ci sono persone che devono avere sempre l'ultima parola, dimostrare di avere ragione o trascinare gli altri in discussioni infinite. In questi casi una delle mosse più efficaci è uscire dal gioco. Di solito rimaniamo intrappolati in questa rete per colpa del nostro orgoglio, che non ammette sconfitte. Ma non tutte le provocazioni, soprattutto se fatte da persone poco equilibrate, meritano una risposta. Chi cerca sempre la competizione non ascolterà mai le ragioni degli altri e non si accontenterà di una singola vittoria: il suo obiettivo è gettare zizzania sempre, perché solo questo lo fa sentire vivo.
Se sei una persona educata è normale che ti premuri di non sembrare scortese. Se hai a che fare con persone che non hanno la tua stessa delicatezza puoi finire per accettare favori che non vorresti fare, ascoltare sfoghi lunghissimi quando sei esausto, cambiare programmi per non deludere nessuno. In questa condizione rischi di accumulare un discreto livello di rancore. Dire "Non posso", "Questa cosa mi mette a disagio" o "Non sono d'accordo" non ti trasforma automaticamente in un egoista. Anzi, spesso è proprio l'assenza di limiti a lasciare campo libero a chi tende ad approfittarsene.
Per tirare le fila del discorso, il metodo antistronzi più efficace non consiste nel cambiare gli altri, ma nello smettere di aspettare che cambino per decidere come proteggersi. Le persone problematiche possono cambiare con grande impegno e molto tempo, ma tu non puoi aspettare.
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