Da una ricerca condotta con l’obiettivo di misurare l’impatto della quarantena sulle abitudini sessuali delle persone, risulta che l’83% degli intervistati, ha confessato un generale calo del desiderio e della pratica sessuale durante il periodo di lockdown. Tra le principali motivazioni espresse a giustificazione di questo decremento vi sono:
Da una prima analisi, la categoria più colpita sarebbe quella dei single, che hanno visto un crollo dell’attività sessuale, addirittura per il 98% degli intervistati, ma anche i partner non conviventi hanno subito un impatto importante nella sfera sessuale dovuta alle forti limitazioni sugli spostamenti. Scenario invece molto diverso per i partner conviventi, dove solamente nel 65% dei casi hanno visto ridurre la propria attività sessuale causata da una progressiva diminuzione del desiderio.
L’avvento dell’emergenza sanitaria ha posto inevitabilmente l’attenzione sull’importanza di prevenire il rischio di contagio da Covid-19, sensibilizzando la popolazione sul ruolo cruciale che gioca la prevenzione anche in ambito sessuale. Infatti, se prima le relazioni intime si vivevano con maggiore libertà e spensieratezza, adesso è necessario stare ancora più attenti alle infezioni trasmesse per contatto, a cominciare dal bacio. Questo semplice gesto è la principale fonte di contagio perché comporta – come tutti sappiamo – la potenziale trasmissione del virus attraverso la saliva.
Anche il sesso orale e quello anale, sono piuttosto rischiosi: il virus è stato infatti isolato non solo nella saliva, ma anche nelle feci delle persone infette, mentre autoerotismo e masturbazione non comportano alcun pericolo, in particolare se si presta attenzione a lavare le mani correttamente.
Come vivere la sessualità e ridurre la diffusione del contagio? Qualche dritta ci arriva dalla guida per il sesso ai tempi del COVID-19 distribuita dal New York City Helth Department, di cui ha fatto chiarezza il dott. Claudio Paganotti, specialista in Ostetricia e Ginecologia dell’Istituto Clinico Città di Brescia.
Come tutti ormai sanno, il COVID-19 si trasmette per via aerea attraverso colpi di tosse o starnuti, ma può anche diffondersi, come si diceva, per contatto diretto con saliva o muco. E a livello sessuale, si può trasmettere il virus con un rapporto sessuale?
“Sino ad ora il virus - spiega il Dott. Paganotti -non è stato isolato nel liquido seminale o nelle secrezioni vaginali per cui, escludendo le eventualità descritte in precedenza, la via sessuale non rappresenta un modo sufficiente di contagio. Attenzione agli eventuali sex toys che vanno lavati con acqua e sapone per almeno venti minuti prima e dopo l’uso - sottolinea lo specialista -.
Per vivere, invece, la dimensione sessuale a livello di coppia, sicuramente il/la partner più sicuro/a è la persona con cui si convive (a patto non abbia avuto rapporti con altri individui e qualora non presenti una situazione di malessere sospetta)”.
E’ imprescindibile. nei casi di rapporti orali e anali, il ricorso a preservativi e Dental dam (un ulteriore strumento di prevenzione contro le infezioni) per scongiurare il contatto con saliva e feci. Di straordinaria importanza resta, in ogni caso, lavarsi bene sia prima, sia dopo l’attività sessuale”.
Ognuno di noi in questo periodo dovrebbe evitare rapporti occasionali e qualsiasi contatto ravvicinato, compreso quello sessuale, con chiunque sia al di fuori della propria cerchia di conviventi. Oggi come oggi fare sesso con altri/e partner, pur conoscendoli, aumenta in maniera significativa il rischio di contagio. “Meglio evitare e sfruttare i benefici offerti dalla tecnologia: video, sexting e chat room possono rappresentare soluzioni pratiche per vivere comunque la dimensione sessuale sia pur in maniera virtuale - conclude il dott Paganotti –“.
Anche un altro gruppo di esperti medico-scientifici del reparto Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, ha focalizzato l’attenzione sui principali comportamenti responsabili da seguire in ambito sessuale:
In questo particolare momento storico, è fondamentale quindi che tutti noi adottiamo un approccio sessuale più consapevole riguardo alla prevenzione, non solo del contagio da Covid-19, ma anche delle altre malattie sessualmente trasmissibili.