Tornare con un ex è un vero e proprio terno al lotto. Ci sono coppie che si lasciano e, dopo mesi o anni, trovano un modo diverso di stare insieme, ma moltissime altre tornano sui propri passi per ritrovarsi, poco dopo, esattamente dentro agli stessi problemi.
Il dibattito sulla convenienza del tornare con un ex è infinito, e a dire il vero molte persone lo fanno pur essendo contrarie sulla carta. Nessuna legge universale, ma una domanda c’è: perché si vuole riprovare e che cosa, nel frattempo, è cambiato?
Una relazione può finire per ragioni legate a un particolare momento della vita. Magari uno dei due non voleva impegnarsi, c'era una distanza difficile da gestire oppure entrambi stavano attraversando un periodo complicato. In questi casi le circostanze possono effettivamente cambiare.
Altre volte, però, la rottura arriva dopo una lunga serie di problemi: discussioni continue, gelosia, mancanza di fiducia, difficoltà a comunicare, bisogni molto diversi. Se si torna insieme senza aver affrontato niente di tutto questo, è difficile aspettarsi un risultato diverso. Avere ancora dei sentimenti, come ben possiamo immaginare, non cancella le ragioni per cui ci si era lasciati.
Infatti, dobbiamo fare attenzione alla nostalgia: quando passa un po' di tempo è normale ricordare soprattutto le cose belle della relazione perduta. La nostalgia tende a fare una selezione, oscurando il ricordo delle tante discussioni e del malessere. Per questo vale la pena chiedersi cosa manca davvero: la persona reale, con i suoi pregi e i suoi difetti, oppure la vita che si aveva quando quella persona era accanto a noi?
Riprendiamo il tema del cambiamento, perché c’è qualche domanda utile da farsi. Se vi eravate lasciati perché non riuscivate a parlare senza litigare, oggi riuscireste a fare tutto in modo diverso? Se uno dei due non era disposto a costruire un rapporto serio, adesso lo è davvero? Se c'erano problemi legati alla distanza, alle famiglie, al lavoro o alla gestione della quotidianità, sono cambiate le condizioni? E soprattutto: il cambiamento riguarda entrambi o soltanto uno dei due?
Le persone possono davvero cambiare, anche se si dice sempre che da adulti è più difficile. In base alle circostanze della vita e ai percorsi di crescita individuali un ex può diventare, dopo qualche anno, “la persona giusta”. Tornare insieme, a volte, è incontrarsi di nuovo per la prima volta.
Se invece la seconda relazione sembra più una ripetizione della prima, forse è meglio lasciar perdere. La paura di rimanere da soli può essere davvero traditrice, perché in amore ribattere sugli stessi dolorosi tasti non porta molto di buono.
Ancora più delicato è il caso delle relazioni caratterizzate da violenza, minacce, controllo o abuso. Qui non basta che l'ex dica di essere cambiato o prometta che non succederà più. La sicurezza viene prima del desiderio di salvare la coppia.
Prima di tornare con un ex, quindi, forse vale la pena di fare una retrospettiva: riguardare la vecchia relazione per intero, come se fosse un film, ripercorrendo i momenti belli e facendo caso a quelli brutti.
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