“Scetticismo” è una parola comune che sta a indicare un atteggiamento dubbioso, ma non tutti sanno che deriva da una corrente filosofica antica. Lo scetticismo, infatti, fu fondato in Grecia nel quarto secolo avanti Cristo da Pirrone di Elide. Egli predicava:
Lo scetticismo potrebbe essere stato una delle ispirazioni del celebre filosofo Cartesio, che poneva il dubbio come motore del proprio pensiero.
Oggi, 13 ottobre, è la giornata mondiale degli scettici. A volte questo termine è usato in senso negativo dalle persone che credono in affermazioni a oggi indimostrabili, che si tratti dell’esistenza degli alieni o di complotti o anche di cose più plausibili. Secondo gli psicologi, però, una sana dose di scetticismo fa bene perché mette in moto il pensiero critico. Ciò non vuol dire che gli scettici siano più intelligenti di chi crede, ma che il loro atteggiamento li induca a pensare di più.
Lo scettico, infatti, non crede automaticamente in ciò che gli viene raccontato nemmeno quando a farlo è una fonte autorevole. Conduce su ogni affermazione una propria indagine e spesso sospende il giudizio se mancano prove schiaccianti.
Anche la scienza potrebbe essere considerata come un esercizio di scetticismo. Infatti nel metodo scientifico ogni affermazione deve basarsi sulla raccolta di prove e verifiche. Il dubbio resta l’atteggiamento di base e anche quando ci sono valanghe di prove a sostegno di una tesi si è sempre coscienti che ulteriori studi potrebbero rinegoziare tutto.
Di scetticismo si parla spesso in relazione a grandi temi, ma chi ha la mentalità scettica si comporta di conseguenza nella vita quotidiana. Tende, per esempio, a dare meno credito ai pettegolezzi. E poi, arriva anche a mettere in dubbio se stesso, senza dare per scontato che la propria esperienza sia una realtà universale.
Attenzione, però: anche gli scettici corrono dei rischi. Mettere in dubbio molte cose non dovrebbe significare evitare di prendere posizione quando servirebbe, né cadere nel cinismo. Se lo scettico rifiuta di credere alle favole, il cinico tende a vedere la realtà in modo solo negativo, cosa che può portare ad atteggiamenti distruttivi.
Lo scettico, inoltre, dovrebbe cercare di ribattere alle supposte bufale con atteggiamento critico ma non giudicante. Non dovrebbe utilizzare la propria abitudine al ragionamento in un senso di superiorità. Quella tra scettici e “creduloni” non è una battaglia di QI ma una dinamica che potrebbe invece diventare molto fertile.
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