Molti si disperano perché sono single da tanto tempo, ma non è detto che il problema sia personale: trovare un partner dipende anche dalle occasioni che si hanno, dalle persone che si incontrano e dal momento della vita in cui ci si trova. Ci sono, in particolare, 7 fattori che possono ostacolare la ricerca dell’amore, e oggi ve li spieghiamo.
Se la vita quotidiana si divide tra casa, lavoro e poche uscite con le solite persone le possibilità di conoscere qualcuno di nuovo si riducono. Iscriversi a un sito d’incontri è un buon passo per ampliare la propria ricerca, quindi su questo siamo già a buon punto.
Per alcuni il “partner ideale” diventa una lista di requisiti eccessivamente rigidi. In questo modo si rischia di scartare preventivamente delle persone perché non corrispondono all'immagine del compagno perfetto.
Abbassare gli standard o ignorare ciò che è importante, come il rispetto e la compatibilità, non è una buona idea, ma va fatta una distinzione tra le caratteristiche davvero necessarie e quelle che rappresentano semplicemente una preferenza (o un pregiudizio).
Dopo una delusione, esporsi di nuovo può fare paura. Si può evitare di mostrare interesse, interrompere una conoscenza appena diventa più coinvolgente o trovare difetti nell'altra persona per non rischiare di affezionarsi. A volte questi comportamenti sono così automatici da essere difficili da riconoscere: si pensa di essere pronti e non lo si è davvero.
Una forte attrazione iniziale può far sembrare promettente una conoscenza, ma non garantisce che due persone stiano bene insieme. Al contrario, un rapporto che cresce più lentamente può essere liquidato perché manca l'immediata sensazione di essere travolti. Vale la pena di osservare anche altri aspetti oltre all’eros: come ci si sente quando si trascorre del tempo insieme, se si riesce a parlare apertamente, se c'è rispetto reciproco e se si desiderano cose compatibili. L'attrazione conta, ma non sempre nasce immediatamente.
A volte si investe molto in persone che fin dall'inizio dichiarano di non volere una relazione, sperando che cambino idea. Non sempre è facile riconoscere la situazione mentre la si vive, soprattutto quando l'interesse è forte; tuttavia, prestare attenzione alla coerenza tra parole e comportamenti aiuta a capire se c'è davvero spazio per costruire qualcosa in due.
Aspettare che l'altra persona capisca da sola il proprio interesse, evitare conversazioni scomode o fingere di volere una relazione senza impegno per paura di sembrare troppo coinvolti… ecco come nascono tanti equivoci. La vera chiave di volta è trovare il coraggio di farsi avanti.
Quando si pensa che il fidanzamento sia la prova che “si vale abbastanza”, si può cominciare a interpretare ogni rifiuto come una conferma di non essere attraenti, interessanti o desiderabili. Ma non trovare un partner non dimostra di avere qualcosa che non va! Il rifiuto può dipendere da preferenze, circostanze e incompatibilità che non hanno a che fare con il valore di una persona. Anzi, se la ricerca di una relazione diventa una fonte continua di ansia, questo può addirittura diventare un fattore respingente per le persone che si incontrano.
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