Le scuse fanno appello al perdono. Questa dovrebbe essere la loro funzione, ma spesso si è portati a dire “scusa” anche per situazioni insignificanti. A volte le scuse vengono addirittura utilizzate per mostrare educazione: “Scusa, potresti passarmi il sale?”, “Scusa, posso passare?”.
Alcune persone chiedono scusa veramente troppo spesso. Per ogni minima cosa, hanno sempre questa parola sulle labbra. Quella che sembra educazione, tatto, nasconde probabilmente altro, ossia una insicurezza personale. Quando si chiede scusa, ci si libera in qualche modo da un peso. Si chiede perdono per essere come si è, per occupare un benché piccolo spazio nel mondo, per avere osato interloquire col prossimo. Ci si scarica di una colpa atavica che a volte non si è nemmeno coscienti di provare.
Si dice spesso che “scusa” è la parola più difficile da pronunciare. In effetti molte persone, soprattutto ad alti livelli, non chiedono mai perdono. Una delle frasi più famose di Donald Trump è: “Non chiedo mai scusa, perché semplicemente non sbaglio mai”. Esistono al mondo molte persone arroganti che pensano che scusarsi sia un segno di debolezza. Il problema più comune tra le persone sensibili, invece, è l’opposto: scusarsi sempre.
Ma quali conseguenze ha il chiedere scusa troppo spesso? Eccone alcune:
La parola “scusa” non dovrebbe essere utilizzata continuamente. Infatti questa parola presuppone un alto coinvolgimento emotivo e domanda all’interlocutore un esercizio di benevolenza. Chi si scusa troppo spesso fa perdere valore all’atto di chiedere perdono, perché non è possibile capire quando esso è automatico e quando invece c’è dietro un sentimento sincero. Una persona che chiede scusa per cose futili si troverà probabilmente a perdere credibilità quando sarà ora di scusarsi davvero.
Chi si scusa troppo mostra scarsa autostima, quindi si svaluta continuamente agli occhi degli altri. Sembra sempre che chieda il permesso di esistere, come se si sentisse in colpa per ogni cosa che fa. Questo non è un esercizio di umiltà, ma una pratica che riduce la percezione del valore personale.
A volte la scusa viene usata come un jolly per uscire dalle situazioni difficili. Scusandosi, in qualche modo, ci si giustifica. Chiedere perdono preventivamente sembra un modo per non dover affrontare in modo onesto e sincero le conseguenze delle proprie azioni. È qui che la scusa diventa “maligna”. Questa è sempre la conseguenza dell’insicurezza e della scarsa autostima, quindi spesso non è attuata a livello cosciente, tuttavia può creare una cattiva impressione negli altri.
Quando bisogna chiedere scusa e quando no? Per chi si scusa troppo spesso può essere utile avere un “prontuario” delle situazioni in cui questa parola ha senso e delle situazioni in cui, invece, è di troppo. Ecco alcuni esempi.
Quando chiedere scusa:
Quando non chiedere scusa:
In conclusione, chiedere scusa viene spesso confuso come un atto di educazione, ma bisognerebbe restituire alle scuse la loro vera funzione, ovvero la richiesta di perdono. Chi chiede sempre scusa dovrebbe lavorare su se stesso per riconoscere che spesso questa abitudine nasconde insicurezza e scarsa autostima.
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