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    Cos’è il disturbo bipolare, come si diagnostica e come si cura
    Il disturbo bipolare è una delle condizioni psichiatriche più serie, ma con una buona cura è possibile condurre una vita “normale”.

    Il disturbo bipolare è una patologia psichiatrica che influisce sull’umore, sull’energia, sul comportamento e sulla capacità di svolgere le attività quotidiane. È una condizione complessa, spesso fraintesa, ma oggi ben conosciuta dalla medicina e trattabile in modo efficace. Informare correttamente è fondamentale per ridurre lo stigma e favorire una diagnosi precoce.

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    Definiamo prima di tutto cosa comporta questa malattia e come si riconosce. Il disturbo bipolare, per dirla in breve, è caratterizzato dall’alternanza di episodi di umore elevato (mania o ipomania) ed episodi di depressione. Queste oscillazioni dell’umore sono più intense e durature rispetto alle normali variazioni emotive che tutti sperimentiamo.

    • Episodi maniacali: la persona può sentirsi euforica o estremamente irritabile, avere molta energia, ridotto bisogno di dormire, pensieri accelerati, aumento dell’autostima e comportamenti impulsivi (spese eccessive, decisioni rischiose).
    • Episodi ipomaniacali: simili alla mania ma meno intensi; spesso non compromettono gravemente la vita quotidiana, ma possono comunque essere un segnale importante.
    • Episodi depressivi: caratterizzati da tristezza profonda, perdita di interesse, stanchezza, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno e, nei casi più gravi, pensieri di morte.

    Esistono diverse forme di disturbo bipolare, tra cui:

    • Disturbo bipolare di tipo I, con episodi maniacali marcati;
    • Disturbo bipolare di tipo II, con episodi depressivi e ipomaniacali;
    • Ciclotimia, una forma più lieve ma cronica, con oscillazioni dell’umore persistenti.

    La diagnosi di disturbo bipolare è clinica e viene effettuata da uno psichiatra o da uno psicologo clinico esperto. Ad oggi non esistono esami del sangue o test strumentali che da soli possano confermarla.

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    Il processo diagnostico si basa su colloqui clinici approfonditi, che esplorano la storia dell’umore, dei comportamenti e dei sintomi nel tempo; raccolta dell’anamnesi personale e familiare, poiché il disturbo bipolare ha una componente genetica; osservazione della durata e dell’intensità dei sintomi. È importante badare all’esclusione di altre condizioni, come depressione maggiore, disturbi d’ansia, abuso di sostanze o patologie mediche che possono mimare sintomi simili.

    Uno degli aspetti più complessi è che il disturbo bipolare viene spesso diagnosticato inizialmente come depressione, soprattutto se gli episodi maniacali o ipomaniacali non vengono riconosciuti.

    Come si cura questa malattia? Purtroppo il disturbo bipolare è una condizione cronica, ma può essere gestita efficacemente con un trattamento adeguato e continuativo. L’obiettivo della cura è stabilizzare l’umore, prevenire le ricadute e migliorare la qualità della vita.

    Sebbene la terapia psicologica possa essere utile, i farmaci rappresentano un pilastro fondamentale del trattamento. I più utilizzati sono:

    • Stabilizzatori dell’umore (come il litio);
    • Anticonvulsivanti con effetto stabilizzante;
    • Antipsicotici atipici, soprattutto nelle fasi maniacali;
    • Antidepressivi, usati con cautela e quasi sempre in associazione ad altri farmaci (possono aiutare contro la depressione, ma rischiano allo stesso tempo di provocare un viraggio verso la mania).

    Come abbiamo anticipato la psicoterapia, in particolare quella cognitivo-comportamentale o psicoeducativa, aiuta la persona a conseguire importanti risultati, oltre alla stabilizzazione che è consentita dai farmaci. Con la psicoterapia i pazienti possono imparare a riconoscere precocemente i segnali di ricaduta, a gestire lo stress e regolarizzare i ritmi di vita e soprattutto a comprendere e accettare la malattia.

    Un ruolo importante è svolto anche da piccole azioni quotidiane che aiutano a stabilizzare i ritmi di vita, rendendoli più sereni e regolari. Prendersi cura del proprio sonno, ridurre l’assunzione di alcol e sostanze (spesso usati nel tentativo di regolare l’umore oppure tipici degli eccessi portati dalla mania), fare attività fisica moderata e circondarsi di una buona rete sociale.

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    È molto importante ricordare che il disturbo bipolare non definisce la persona che ne soffre. Con una diagnosi corretta, cure appropriate e un buon supporto, molte persone riescono a condurre una vita piena, stabile e soddisfacente. Parlare di salute mentale in modo chiaro e scientifico è un passo essenziale per favorire la comprensione, l’inclusione e l’accesso alle cure.

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