Il disturbo bipolare è una patologia psichiatrica che influisce sull’umore, sull’energia, sul comportamento e sulla capacità di svolgere le attività quotidiane. È una condizione complessa, spesso fraintesa, ma oggi ben conosciuta dalla medicina e trattabile in modo efficace. Informare correttamente è fondamentale per ridurre lo stigma e favorire una diagnosi precoce.
Definiamo prima di tutto cosa comporta questa malattia e come si riconosce. Il disturbo bipolare, per dirla in breve, è caratterizzato dall’alternanza di episodi di umore elevato (mania o ipomania) ed episodi di depressione. Queste oscillazioni dell’umore sono più intense e durature rispetto alle normali variazioni emotive che tutti sperimentiamo.
Esistono diverse forme di disturbo bipolare, tra cui:
La diagnosi di disturbo bipolare è clinica e viene effettuata da uno psichiatra o da uno psicologo clinico esperto. Ad oggi non esistono esami del sangue o test strumentali che da soli possano confermarla.
Il processo diagnostico si basa su colloqui clinici approfonditi, che esplorano la storia dell’umore, dei comportamenti e dei sintomi nel tempo; raccolta dell’anamnesi personale e familiare, poiché il disturbo bipolare ha una componente genetica; osservazione della durata e dell’intensità dei sintomi. È importante badare all’esclusione di altre condizioni, come depressione maggiore, disturbi d’ansia, abuso di sostanze o patologie mediche che possono mimare sintomi simili.
Uno degli aspetti più complessi è che il disturbo bipolare viene spesso diagnosticato inizialmente come depressione, soprattutto se gli episodi maniacali o ipomaniacali non vengono riconosciuti.
Come si cura questa malattia? Purtroppo il disturbo bipolare è una condizione cronica, ma può essere gestita efficacemente con un trattamento adeguato e continuativo. L’obiettivo della cura è stabilizzare l’umore, prevenire le ricadute e migliorare la qualità della vita.
Sebbene la terapia psicologica possa essere utile, i farmaci rappresentano un pilastro fondamentale del trattamento. I più utilizzati sono:
Come abbiamo anticipato la psicoterapia, in particolare quella cognitivo-comportamentale o psicoeducativa, aiuta la persona a conseguire importanti risultati, oltre alla stabilizzazione che è consentita dai farmaci. Con la psicoterapia i pazienti possono imparare a riconoscere precocemente i segnali di ricaduta, a gestire lo stress e regolarizzare i ritmi di vita e soprattutto a comprendere e accettare la malattia.
Un ruolo importante è svolto anche da piccole azioni quotidiane che aiutano a stabilizzare i ritmi di vita, rendendoli più sereni e regolari. Prendersi cura del proprio sonno, ridurre l’assunzione di alcol e sostanze (spesso usati nel tentativo di regolare l’umore oppure tipici degli eccessi portati dalla mania), fare attività fisica moderata e circondarsi di una buona rete sociale.
È molto importante ricordare che il disturbo bipolare non definisce la persona che ne soffre. Con una diagnosi corretta, cure appropriate e un buon supporto, molte persone riescono a condurre una vita piena, stabile e soddisfacente. Parlare di salute mentale in modo chiaro e scientifico è un passo essenziale per favorire la comprensione, l’inclusione e l’accesso alle cure.
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