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    Raccontare storie ai bambini: un rituale carico di positività
    Leggere libri ai bambini piccoli stimola l’immaginazione, aiuta a sviluppare intelligenza emotiva, amplia il vocabolario e regola lo stress.

    Ricordate quando, da bambini, i vostri genitori vi leggevano delle storie? Era un momento bellissimo, fatto di calma ma anche di curiosità, in cui vi immergevate in mondi lontanissimi e vivevate avventure senza muovervi da casa. E in più, avevate la piena presenza e l’attenzione della vostra persona più amata. È un vero peccato che qualcuno non abbia vissuto questi bei momenti, perché gli manca qualcosa di prezioso che non potrà recuperare.

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    O meglio, si può recuperare cambiando ruolo e iniziando a leggere ai propri bambini. Per chi ha già vissuto questo momento da piccolo, c’è una piacevole immersione nei ricordi; per chi non lo ha vissuto, una nuova avventura.

    Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che la “lettura della buonanotte” fa benissimo sia ai bambini che ai genitori. I piccoli vedono stimolata la loro fantasia e provano un piacevole senso di calma; i grandi hanno la possibilità di staccare dalla loro vita frenetica e godere di un momento di riallineamento emotivo.

    Quando i genitori leggono un libro ai figli stanno facendo un’azione che migliora il legame quasi in automatico. I bambini, vedendo un adulto pienamente presente e attento a loro, sviluppano per lui un attaccamento sicuro. Raccontare una storia è infatti un significativo gesto di affetto. Condividere risate, divertimento o anche sentimenti più complessi consolida il legame tra adulti (per esempio nella coppia) e questo accade anche tra genitori e figli.

    I piccoli che ascoltano le storie dai genitori hanno, inoltre, una marcia in più: imparano molte parole prima di andare a scuola, cosa che li faciliterà in futuro quando dovranno studiare, risolvere problemi e rispondere a istruzioni.

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    In condizioni ideali la lettura per i bambini non dovrebbe essere solo interpretativa, simile a un audiolibro. Dovrebbe anche essere interattiva, prevedendo riflessioni e domande. Ad esempio si può fermare la narrazione e chiedere: “Come ti sentiresti se fossi il personaggio?” oppure “Cosa pensi che succederà adesso?”. Queste domande aiutano il bimbo a considerare diverse prospettive, a fortificare l’immaginazione ma soprattutto a sviluppare un’intelligenza emotiva. Quando siamo piccoli non siamo pienamente in grado di comprendere le emozioni, dar loro un nome e tantomeno gestirle. Queste sono cose che si imparano, e la lettura interattiva è un ottimo mezzo per farlo.

    Infine, la lettura è un modo positivo di chiudere la giornata. Quando i bambini tornano dalla scuola materna sono tanto sopraffatti quanto lo siamo noi tornando dal lavoro. Hanno vissuto momenti interessanti, sì, ma anche tanta sovrastimolazione. Chiudere la giornata con un rituale fisso e profondamente rilassante aiuta a scaricare tutte le tensioni e anche, secondo la scienza, ad addormentarsi più in fretta.

    Ad oggi in commercio esistono tantissimi libri dedicati ai bambini, alcuni dei quali affrontano temi molto vicini a loro, aiutano a esplorare emozioni complesse e hanno un ottimo potenziale educativo. Si possono affiancare, ovviamente, alle fiabe classiche che hanno coinvolto intere generazioni e non passano mai di moda. L’importante è scegliere un posto comodo, spegnere il cellulare, accoccolarsi vicini e lasciarsi andare. Sarà un momento magico, garantito.

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