“Non prenderla sul personale” è un ottimo consiglio quando qualcosa va storto. Una persona che ti tratta in modo non troppo cortese potrebbe solo avere una pessima giornata alle spalle, per farti un esempio.
Non prenderla sul personale significa non sentirti il responsabile o il destinatario di ogni cosa. Per natura siamo portati a centrare la nostra visione del mondo su noi stessi: crediamo che ogni brandello di realtà sia collegato alla nostra persona, come un insieme di fili invisibili che si allacciano alla nostra testa e al nostro cuore. Di fatto non è così e riconoscerlo è terapeutico. Però c’è da dire una cosa importante: non possiamo colpevolizzarci se non riusciamo proprio sempre a non prenderla sul personale!
La verità è che quando trattiamo questo tema ci stiamo confrontando con qualcosa di duplice, come una moneta a due facce. Da un lato quasi nulla di ciò che ci accade è “personale”: spesso persino una rottura sentimentale non dipende strettamente dal nostro comportamento ma da una serie di svolte interiori del partner. Dall’altro lato è invece “personale” tutto ciò che succede: sì, anche il traffico che decide di farci tardare a un appuntamento importante. E perché? Semplicemente perché accade a noi. Noi siamo parte del quadro e non semplici spettatori. Siamo parte del traffico. Parte del contesto. Parte di una storia d’amore, anche quando ci sembra di non agire per nulla. Ecco che ciò che mai vorremmo, ossia prenderla sul personale, si dimostra un atteggiamento parzialmente giustificato.
Non sei biasimabile se riconduci tutto a te stesso e non dovresti sentirti meno maturo degli altri se non riesci ad assumere un atteggiamento zen di fronte agli avvenimenti della tua vita. L’unico problema è capire, pur accettando la complessità, cosa può servirti e cosa no.
Evitare di prendere le cose sul personale non è una fuga dalle responsabilità o una visione eccessivamente semplicistica del mondo. Si tratta invece di allontanarsi con lo sguardo e di considerare tutte le possibili variabili di ogni evento. E soprattutto aiuta!
Il rischio principale di chi riconduce tutto a se stesso è il rimuginio. Ripercorrere con la mente un evento o un discorso più e più volte, concentrandosi ossessivamente su ogni dettaglio e cercando ogni errore con una lente di precisione è mentalmente sfiancante. Secondo alcuni studi, può essere anche un fattore di rischio per lo sviluppo della depressione. Cercare di non prenderla sul personale è comunque una forma di analisi, ma di altro tipo. Non ci si chiede “Cosa ho fatto?” ma “Cosa può essere successo?”.
Evitare di prendere le cose sul personale non significa, come qualcuno teme, fuggire dalle emozioni. Significa non rimanervi intrappolati. In definitiva, non è uno scaricamento di responsabilità, ma un passo verso la libertà.
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