Capita all’improvviso che in coppia (ma anche in famiglia) cali il silenzio. Ciò avviene magari dopo un litigio o una giornata pesante. Spesso si ha la sensazione che questa assenza di dialogo si trasformi in un muro che mette a disagio e sembra invalicabile. Dire la prima parola è difficile quando il silenzio pesa così tanto.
Prima di addentrarci nel disagio del silenzio, spezziamo una lancia in suo favore. Non sempre rimanere dentro la stessa casa o sullo stesso divano senza parlarsi è negativo. Ci sono persone che temono moltissimo il silenzio e vorrebbero riempirlo di parole per non sentirsi “nude”. Ma a volte stare zitti significa riprendersi il proprio spazio e rientrare in contatto con se stessi, interagendo con chi è accanto in modo corporeo, sottile, energetico. Dopo un litigio o una giornata pesante il silenzio può essere una strategia di centratura e di autocura.
Ma in momenti difficili spesso il silenzio nasconde ben altro:
C’è però il rischio che questo silenzio così denso di significati si prolunghi un po’ troppo, diventando ancora più pesante da interrompere. Il rischio di questa situazione è che scatena quasi inevitabilmente il rimuginio. “Avrò fatto qualcosa di sbagliato?”, “Cosa sta pensando?”, “Come posso rimediare se lui sembra così indisposto al perdono?” e tanto altro.
Esiste addirittura una forma di manipolazione chiamata trattamento del silenzio. Chi la utilizza sceglie consapevolmente di non parlare proprio per scatenare dubbi e sensi di colpa, tenendo in pugno l’altra persona. Però il trattamento del silenzio si riconosce perché si ripete nel tempo e non ha bisogno per forza di un litigio per scatenarsi. Il silenzio di cui abbiamo parlato finora è più un impasto di senso di colpa, imbarazzo ed esaurimento mentale, ma ci sembrava utile avvertire del rischio.
La parte più difficile è rompere il muro del silenzio. Non si tratta solo di prendere coraggio, ma anche di trovare le parole giuste. È fondamentale mettere da parte qualsiasi espressione che possa risultare accusatoria e iniziare a parlare in modo calmo e semplice.
A volte il silenzio sembra duro da rompere, ma c’è una certezza: non durerà per sempre.
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