Non vorremmo usare la parola “trauma” a sproposito, ma essere lasciati all’improvviso è un’esperienza che ci va molto vicina. È come se una vita perfetta crollasse all’improvviso e si perdesse tutto, e il senso di smarrimento e dolore è sempre molto forte. A volte alcuni segnali ci sono, ma sembrano sottili e non preoccupanti; altre volte, per usare un’espressione popolare, “si cade dal pero”.
Ma chi è una persona che chiude una relazione all’improvviso? La domanda è legittima, perché sembrava di poter sapere tutto di lei e di colpo si scopre che la sua natura è del tutto differente. Come se non si riconoscesse più chi è stato presente nella propria vita per un tempo considerevole.
Le persone che lasciano all’improvviso non sono sempre mostri. La definizione di mostro è rischiosa e non rende giustizia alla complessità del reale. Possiamo definire egoista e insensibile chi sfrutta le persone simulando un coinvolgimento e abbandonandole dopo il primo rapporto sessuale. Ma chi ha una relazione stabile e lascia all’improvviso spesso ha motivazioni differenti dal calcolo delle opportunità.
Secondo la psicologia chi rompe col partner senza preavviso e senza spiegazioni è spesso un tipo evitante, cioè una persona che ha difficoltà a lasciarsi andare veramente, nascondendo le proprie emozioni più profonde anche all’interno di un legame di coppia. Oppure, opzione abbastanza probabile, è un soggetto che ha grandi difficoltà nella gestione del conflitto o anche solo della discussione. A mancare è una capacità di confrontarsi con le proprie emozioni e comunicarle.
Le persone che lasciano all’improvviso potrebbero essere cresciute in un ambiente dove hanno imparato che le discussioni sono pericolose. Magari, ogni volta che provavano a esprimersi, venivano sottoposte ad aggressioni verbali oppure al trattamento del silenzio, con tanto di sensi di colpa. E ora, coerentemente, fuggono.
Sapere che faranno soffrire il partner non impedisce a queste persone di farlo stare male (e tanto) tagliando la corda all’improvviso. Ma poiché hanno paura, preferiscono non vedere.
Dopo la fuga, in chi resta si scatenano emozioni durissime da affrontare. Il dolore della perdita si mescola alla confusione. Perché tutto questo è accaduto? Le risposte non vengono mai date. È difficile, ma l’unico modo per restare in piedi è ripartire da sé. Sfogarsi, accettare le emozioni, parlare con persone di fiducia, provare a chiedere chiarimenti pur sapendo che potrebbero non arrivare (e accettarlo). Potremmo dire che vale la pena di rivolgersi a persone diverse la prossima volta ma dobbiamo essere onesti: chiunque ha un lato nascosto e il dolore della perdita improvvisa potrebbe ripetersi. Non è colpa di chi viene lasciato.
Le relazioni possono davvero essere una lotteria. L’unica salvezza, qualsiasi cosa succeda, è costruire un io forte, autonomo, capace di scindere la propria identità da quella del partner e in grado di affrontare gli imprevisti con integrità.
Commenti