La ricerca di un partner rappresenta uno sforzo non indifferente. Per conquistare la persona giusta si investe sempre molto tempo, tra chat multiple, appuntamenti costosi, ricerca della forma fisica perfetta per risultare più attraenti… un vero e proprio stress che deve essere sostenuto da validi motivi.
Uno dei motivi più “nobili” per cui si cerca una persona del cuore ha a che fare con un’idea di crescita e di pienezza. A un certo punto della vita si sente di avere tanto da donare ma anche tanto da ricevere e si va quindi alla ricerca di un compagno (o compagna) che possa arricchire l’esistenza, moltiplicare la felicità. Magari si ha il sogno di costruire qualcosa, un sogno ben radicato e tanto voluto, e si va alla ricerca dell’anima che possa promettere di realizzarlo.
Questa forma di desiderio non è irrealistica, anzi, molti di noi l’hanno. Ma secondo gli esperti il motivo per cui la maggior parte delle persone cerca un partner sembra un po’ meno poetica: il vero motore è la paura di restare soli.
Dobbiamo ricordarci che viviamo in un mondo ipercivilizzato ma abbiamo ancora una mente antica, ancorata alla nostra storia evolutiva. Biologicamente siamo portati a coltivare un desiderio centrale: diventare padri e madri e perpetuarci crescendo dei figli sani e forti. Per ottenere ciò non è sufficiente una sessualità mordi e fuggi, che garantisce il piacere ma non la sicurezza futura. L’istinto sessuale primario si completa quasi sempre, nella nostra psicologia profonda, con la ricerca del padre o madre ideale per la nostra futura famiglia. Un partner stabile ci dà un senso di sicurezza, mentre essere single può ostacolare questo nostro obiettivo naturale. Inoltre, essendo animali sociali, ricerchiamo sempre la sicurezza nel gruppo: per come è organizzata la nostra società, questa dimensione è garantita quasi esclusivamente dal rapporto di coppia. Essere single, in conclusione, fa paura quasi come rimanere a bocca asciutta per giorni.
Secondo un recente studio, più una persona ha paura di restare sola più è motivata a cercare un partner. Ecco perché chi ha paura della solitudine può avere più successo nelle relazioni (se non nel mantenerle, almeno nel trovarle). Siamo sempre convinti che il bisogno sia di un gradino più basso rispetto al desiderio “elevato” e consapevole, però il messaggio che vogliamo lanciare è che dovremmo essere più clementi con noi stessi. Non dovremmo disprezzare i nostri istinti naturali, che nascono per proteggere noi e la nostra specie. Tutt’al più, dobbiamo capire come canalizzarli per fare in modo che la scelta del partner sia sana per la nostra dimensione psicologica, altrettanto importante.
Se è vero che per quasi tutti noi la ricerca di un partner è motivata principalmente dalla paura della solitudine, ciò non esclude che possiamo trasformare questa energia sotterranea nell’occasione per arricchirci umanamente. Dovremmo smantellare la retorica del disprezzo del “bisogno”. Una cosa non esclude l’altra.
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