Nelle coppie è comune chiamarsi con dei soprannomi o degli appellativi teneri. È molto bello perché nelle relazioni strette il “gergo” dell’amore contribuisce a rafforzare il legame. Il linguaggio totalmente privato e unico che si costruisce prima in famiglia, da bambini, e poi col partner ha un significato importante: “Tu sei parte di me, sei insostituibile”. Non ci verrebbe probabilmente in mente di creare tutto ciò in una frequentazione labile.
In coppia qualsiasi cosa si dica è bene accetta, in fatto di soprannomi e simili. Però ci sono alcuni nomignoli che possono risultare eccessivamente sdolcinati e imbarazzanti che forse è meglio non scegliere, o quantomeno evitare di pronunciare in pubblico. I soprannomi nascono spontanei e spesso sono legati a esperienze vissute insieme, non si scelgono a tavolino. Ciononostante, rendersi conto che alcune parole risultano un po’ “cringe” può essere utile. Vediamo allora la top 5 dei nomignoli imbarazzanti:
Sono modi di chiamarsi molto diffusi tra i giovani, soprattutto nei rapporti di amicizia. Altro non sono che l’abbreviazione di “amore” e “tesoro”. Non si tratta di veri soprannomi, ma molte coppie li usano. Perché non sono il massimo? Hanno un po’ un sentore di amicizia e non rimandano direttamente alla sfera affettiva (potrebbero essere usati con chiunque) e soprattutto sono “pigri”, non personalizzati, un po’ banali. Sempre meglio di “amorino” e “tesoruccio”, che risultano eccessivamente sdolcinati, ma qui si cade nel problema opposto.
Avete in mente il classico “passerottino”? Un po’ sdolcinato e anche abusato. Con connotazione opposta, ma sempre imbarazzante, troviamo un nomignolo molto più privato (nel senso erotico) ma preferibilmente da evitare: “maialino/a”. Anche usare questa parola una sola volta potrebbe far calare un velo di imbarazzo.
Anche i nomi di cibi sono un classico nelle coppie: “zucchero”, “patatina”, “nocciolina”, “biscottino”… non sono appellativi brutti in assoluto, ma anche questi possono generare un certo disagio.
Non sono molto usati ma possono risultare imbarazzanti: “sirenetta”, “fatina”, “puffetta” ecc.
A meno che non siate una coppia bilingue, usare inglesismi come “darling”, “honey”, “love” o francesismi come “chérie” e “mon amour” può non essere l’ideale perché genera un senso di grottesco.
Prendete questo elenco per ciò che è: come abbiamo già detto, in amore non ci sono regole, e pazienza se alcuni soprannomi possono risultare imbarazzanti per gli altri, l’importante è che piacciano a voi. Questa nostra sfilata dei nomignoli “cringe” può essere presa come un invito a usare la fantasia: anche nomi apparentemente stupidi e nonsense ma unici e originali sono preferibili a questi grandi classici troppo abusati.
Vi va di condividere qualche nomignolo imbarazzante che vi è stato attribuito? La sezione commenti è tutta per voi!
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