Sicuramente navigando online, guardando Youtube o visitando i social ti sei imbattuto nei contenuti pubblicitari di qualche guru online. Si trattava di un personaggio giovane e sconosciuto ma che vantava grandi successi finanziari. O aveva fondato una startup milionaria o aveva trovato il modo di costruirsi una rendita col trading, o si era messo da parte una fortuna vendendo ebook su Amazon. E ti prometteva di replicare le sue vittorie, potendo smettere per sempre di lavorare o quantomeno costruendo una seconda rendita con un impegno di dieci minuti al giorno. Potresti avere acquistato uno dei suoi corsi mosso dal bisogno o dalla speranza, ma speriamo che tu non lo abbia fatto.
Questi nuovi guru, che la gente sta iniziando a chiamare “fuffa guru”, non sono guide spirituali o consiglieri ma sono imprenditori. Non nel senso che davvero sanno fare trading, nel senso che guadagnano vendendo merce alle persone: la merce sono i loro corsi e le persone sono coloro che si trovano in difficoltà finanziarie.
Il loro gioco è molto semplice: intercettano un bisogno (guadagnare), propongono un primo contenuto gratuito e acquisiscono il potenziale cliente. I primi consigli, quelli gratis, risulteranno inutili, ma verrà passato il concetto che se non funziona è colpa tua, non loro. A quel punto è necessario approfondire, cosa possibile solo comprando un certo libro, investendo una cifra o acquistando un contenuto a pagamento. Anche questa seconda mossa si rivelerà deludente, ma loro avranno guadagnato.
I guru online parlano alla “pancia” delle persone intercettando bisogni potenti. Dall’altra parte dello schermo c’è una mamma che ha bisogno di guadagnare qualche soldo da casa, o un disoccupato, o uno studente che deve cercare il suo posto nel mondo, o una persona sedotta dal lusso che sogna un’auto più bella. Promettono di diventare ricchi subito, senza rischio e senza sforzo, e inevitabilmente seducono. Ma non funzionerà. Non funziona mai.
In queste “confezioni” non ci sono idee né strategie. Ci sono motivazione venduta a caro prezzo, confusi inviti a farsi avanti e tanto tanto storytelling. Qualcuno la chiama economia della promessa, totalmente basata sulle illusioni.
Sulle nostre teste si agita continuamente lo spauracchio del fallimento, visto come il peggiore dei mali. Fallimento, nell’ottica contemporanea, non significa essere poveri, ma essere anche moralmente indegni. Questo concetto purtroppo muove tutti, anche coloro che non si lasciano affascinare dal trading o dagli ebook. È anche da qui che bisognerebbe partire per estirpare il fenomeno dei “fuffa guru”.
La battaglia contro questi sciacalli del web va combattuta a colpi di informazione e senso critico. Vendere illusioni e giocare con i sogni delle persone non è un modo etico di fare business. Meglio non lasciarsi affascinare.
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