“Ti odio e ti amo. Ti chiederai come io faccia. Non so, ma sento che succede e mi struggo”. Così scriveva Catullo nel suo carme più celebre. E miliardi di persone, prima e dopo la scrittura di questa poesia, hanno provato lo stesso sentimento.
Odiare e amare insieme è una cosa molto strana. Il poeta si sente smarrito di fronte al suo stesso atteggiamento: com’è possibile provare allo stesso tempo due sentimenti così opposti? Eppure succede, e nel 1911 lo psichiatra Eugen Bleuler ha introdotto il termine “ambivalenza affettiva” per descrivere questa situazione.
Sì, si può davvero provare amore e odio insieme, non è un’impressione ingannevole. Di solito un sentimento prevale comunque sull’altro, ma non per questo una certa fusione non si realizza. Secondo Bleuler di solito le persone non sono consapevoli, come Catullo, di avere realmente due spinte affettive opposte; spesso esprimono e ammettono solo il sentimento più accettabile e coerente secondo loro. Ad esempio, una persona può “amare e odiare” suo padre, ma dà spazio solo all’amore e reprime l’odio. Lo stesso accade se un avversario suscita anche simpatia: non lo si ammette facilmente.
Il caso più frequente in cui si prova ambivalenza affettiva è quando si è innamorati e gelosi. Si ama il partner ma lo si odia perché, ad esempio, trascorre del tempo con altre persone. In effetti anche Catullo rientrava in questa casistica, essendo proprio un amante geloso. La compresenza di sentimenti contrastanti può rendere le relazioni faticose, confondenti, può spingere ad azioni delle quali ci si pente.
Chi è in uno stato di ambivalenza affettiva può:
E alla fine può rimanere paralizzato.
Convivere con una persona che suscita ambivalenza affettiva è una fatica erculea e il disagio non è indifferente. La buona notizia è che questa situazione spesso è temporanea. Come dicevamo, il sentimento prevalente è comunque uno e nel lungo tempo tende a dominare. Le cose possono rovesciarsi nel tempo: si parte con amore, poi amore-odio, poi odio-amore e infine odio. Ma alla lunga una scelta sarà fatta, o la faremo noi o la farà il nostro inconscio.
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