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    La precarietà economica influisce anche sul sesso?
    Secondo un recente studio svizzero chi ha paura di perdere il lavoro ha anche problemi di libido.

    Sentirsi incerti sul piano economico e provare poca libido sono cose collegate? La domanda è molto particolare, una di quelle che difficilmente vengono in mente a un osservatore qualsiasi. Eppure un ricercatore ha analizzato il fenomeno e ha concluso che sì, la precarietà economica può influire anche nell’intimità di coppia.

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    Lo studioso in questione è Gianfranco Domenighetti, dell'Università della Svizzera italiana di Lugano, autore della prima indagine sul sesso in relazione all’insicurezza economica. La ricerca è stata svolta somministrando un questionario a 7.247 impiegati svizzeri. Le domande erano varie e spaziavano dallo status allo stile di vita. Ma il vero cuore erano due interrogativi:

    • Hai paura di perdere il tuo lavoro?
    • Nelle ultime due settimane hai notato che la tua libido si è abbassata o che non provavi più desiderio?

    Il rapporto tra la paura di perdere il lavoro e la mancanza di spinta erotica c’è davvero. Riguarda infatti il 53% degli uomini e il 47% delle donne che hanno paura di perdere il posto.

    Questi risultati sono stati notati, però, solo all’interno di una fascia d’età specifica, quella tra i 20 e i 49 anni. I motivi possono essere due: i giovani sono più incerti perché alcuni di loro lavorano da poco e hanno contratti meno solidi, sono insomma le principali vittime del precariato imposto dalle congiunture economiche attuali; dall’altra parte molti over 50 hanno relazioni di lunga data, sono sposati da anni, e quindi affrontano l’inevitabile calo della libido che affligge le coppie dopo un po’.

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    La sfida, adesso, sarà capire se davvero è l’incertezza economica ad avere il maggior ruolo nel calo del desiderio o se piuttosto a influire sono i sintomi depressivi. Infatti chi si sente sempre teso sul luogo di lavoro perché ha paura di essere licenziato può arrivare a sviluppare stati che non sono di depressione vera e propria ma la mimano: senso di tristezza, scarsa autostima, incapacità di provare un vero piacere per i traguardi raggiunti, persino un filo di paranoia. Questo sarà indagato da futuri studi già in programma.

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