"Friends with benefits" è un'espressione inglese che ormai si sente spesso anche in italiano. Alla lettera significa più o meno "amici con benefici", ma che cosa vuol dire?
Il riferimento è alla possibilità di avere anche una relazione sessuale pur non essendo una coppia. Un modo più elegante di esprimere un concetto che sicuramente avete incontrato sotto il nome “scopamici”, anche se non si tratta proprio della stessa cosa, perché qui a essere evidenziata è soprattutto la dimensione dell’amicizia genuina, non strumentale ai fini di fare sesso.
Insomma, due persone sono amiche, si frequentano e possono avere rapporti sessuali, senza considerarsi necessariamente fidanzate e senza aver stabilito un progetto sentimentale comune. Non è semplicemente una coppia che non vuole chiamarsi coppia, ma un tipo di relazione “libera” e senza confini predefiniti che ognuno declina come vuole.
C'è chi si vede soltanto occasionalmente e chi trascorre molto tempo insieme. Alcuni mantengono una certa esclusività sessuale, altri no. Alcuni parlano apertamente di quello che stanno facendo, altri lasciano che il rapporto rimanga volutamente indefinito.
Ma se i sostenitori delle relazioni “senza copione” enfatizzano la libertà, ci sono altri che si preoccupano delle conseguenze sentimentali, che possono essere frequenti. Che cosa succede, infatti, se uno dei due si innamora? A quel punto l'accordo iniziale non è più sufficiente, perché una delle due persone sta vivendo il rapporto in un modo diverso, quindi tutto si sbilancia e può smettere di funzionare.
In realtà il rischio di innamorarsi ci può sempre essere, anche tra amici in senso classico. La domanda: “è possibile l’amicizia tra uomo e donna?” è vecchissima eppure una risposta netta non si è mai trovata. Il timore che in uno dei due scatti la scintilla non deve, forse, impedire di provare a vivere certe esperienze.
Vediamo allora cosa può spingere le persone scegliere questo tipo di rapporto. Qualcuno può non desiderare una relazione sentimentale in quel momento, ma non voler rinunciare alla dimensione sessuale. Altri possono preferire un rapporto meno impegnativo mentre sono concentrati su lavoro, studio o altri aspetti della propria vita. E c'è anche chi parte da una situazione di amicizia già consolidata e considera naturale aggiungere una componente sessuale. Non parliamo quindi necessariamente di una "relazione di serie B" ma di un tipo di rapporto autentico, solo diverso.
La cosa importante è che le aspettative siano abbastanza compatibili, ed è qui che la situazione si complica. Ci si può chiedere, per esempio: siamo liberi di frequentare altre persone? Possiamo dormire insieme? Ci sentiamo tutti i giorni oppure solo quando vogliamo incontrarci? Cosa succede se uno dei due comincia una relazione? E se uno si accorge di provare qualcosa di diverso? Parlare apertamente di questi temi sembra poco elegante, come se i rapporti fossero un tema da contrattualizzare, ma evita confusione e litigi.
Chiudiamo con una domanda: ma amicizia e sesso possono davvero convivere? La risposta è sì, però separare le due dimensioni non è facile.
Il sesso può modificare la percezione che abbiamo dell'altra persona, così come l'intimità e la vicinanza possono rendere più complesso mantenere gli stessi confini di prima. C’è chi riesce a vivere l’amicizia “con benefici” in modo equilibrato e felice ma anche chi tace (a se stesso) i veri sentimenti che prova. Se due persone vogliono un rapporto senza impegno sentimentale possono trovarsi bene, ma se una accetta la situazione sperando segretamente che l'altra cambi idea, il rischio di soffrire aumenta parecchio. Essere in contatto con se stessi, con i propri sentimenti e le proprie emozioni, è fondamentale in qualsiasi rapporto.
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