Donare il sangue è un gesto di altruismo e civiltà che salva vite e di cui c’è sempre bisogno. Molto spesso gli ospedali sono in carenza e cercano di invogliare con iniziative diffuse: prelievi nelle parrocchie, ambulanze allestite accanto ai centri commerciali, spot, volantinaggio, colazione gratis. Cerchiamo anche noi di fare la nostra parte, sfatando alcuni falsi miti che potrebbero farti credere di non poter diventare donatore.
Partiamo dalla cosa più importante: non basta decidere autonomamente di essere idonei. Prima della donazione ci sono un questionario e un colloquio con il medico, che valuta le condizioni di salute del momento e gli eventuali motivi di sospensione. Quindi è vero che non tutti possono donare, ma possono farlo molti di più di quanto crediamo, senza nemmeno dover rinunciare a delle abitudini quotidiane.
Questo è probabilmente uno dei miti più diffusi, ma il Ministero della Salute specifica che non è necessario essere a digiuno per donare il sangue. Se la donazione avviene al mattino, è possibile fare una colazione leggera; l'indicazione è solo di evitare latte e derivati. Quindi… niente digiuno eroico prima di infilarsi un ago nel braccio. Questo è utile anche per le tante persone che hanno proprio bisogno di un po’ di zucchero o caffè prima di uscire di casa.
Avere un tattoo non significa essere esclusi dalla donazione. Si deve evitare di farlo solo nel periodo immediatamente successivo al tatuaggio: in Italia è necessario aspettare quattro mesi dall'ultima seduta. Lo stesso periodo vale per un piercing e, in determinate circostanze, per l'agopuntura.
Questo accorgimento nasce per evitare il rischio di infezioni, ma un tatuaggio guarito è perfettamente compatibile.
Anche gli sportivi possono donare. Il problema non è praticare attività fisica, ma quando la si pratica rispetto alla donazione e con quale intensità. AVIS raccomanda di evitare attività fisiche impegnative nelle 48 ore successive alla donazione. Per lo stesso motivo, è consigliabile evitare prestazioni sportive molto intense nelle 48 ore precedenti.
Non è per proteggere i destinatari della donazione, ma per proteggere te.
Molte persone prendono farmaci ogni giorno e pensano di non poter donare il sangue, ma non è sempre vero. È opportuno informarsi con il medico, perché non tutte le terapie ostacolano la donazione.
No, nemmeno questo è un motivo per essere esclusi. Molte persone hanno ancora lo stereotipo del vegetariano o vegano “debole e malaticcio” ma la maggioranza è pienamente in salute e può donare. Lo stesso Ministero ha chiarito che le persone in salute, a prescindere dalla dieta, possono diventare donatrici.
Una volta sfatati questi miti comuni, vediamo quali sono le vere condizioni per essere idonei a donare.
Per una prima indicazione generale, in Italia può donare il sangue chi ha tra 18 e 65 anni, pesa almeno 50 kg ed è in buone condizioni di salute. Ci sono poi parametri relativi a pressione, frequenza cardiaca ed emoglobina e una serie di condizioni che possono comportare una sospensione temporanea o un'esclusione. Queste circostanze sono verificabili facilmente rivolgendosi ai medici.
La maggioranza di noi può diventare donatore o donatrice: non dobbiamo credere di dover essere “perfetti” per farlo.
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