Il cambio di stagione sembra un lavoro semplice finché non si comincia. Poi arrivano i vestiti da tirare fuori, quelli da riporre, i capi che non si mettono più, le cose che non entrano da nessuna parte e, immancabilmente, quella maglietta che non ricordavamo nemmeno di avere…
Per non trasformare questo appuntamento semestrale in un'intera giornata di caos conviene soprattutto evitare di fare tutto contemporaneamente. Bastano qualche criterio e un po' di organizzazione per accorciare parecchio il lavoro. Ecco alcuni consigli:
Se non si ha molto tempo o si tende a stancarsi facilmente tirare fuori ogni singolo capo non è la soluzione migliore, perché ci si può ritrovare presto circondati da vestiti e scatole. Meglio procedere per categorie: prima magliette e top, poi pantaloni, poi maglioni e così via. Si può fare anche un ripiano o un cassetto alla volta.
Il cambio di stagione è anche un buon momento per fare una piccola selezione tra cosa tenere e cosa buttare. Un metodo semplice consiste nel dividere i vestiti in tre gruppi: quelli che si useranno sicuramente, quelli che non si indossano più e quelli sui quali si è indecisi. Il terzo gruppo può essere lasciato da parte. Se dopo qualche mese quei vestiti sono ancora lì e non sono mai “mancati”, sarà più facile decidere cosa farne.
Se un vestito non è stato indossato nell'ultimo anno non è detto che vada buttato: può avere un uso occasionale, un valore affettivo o semplicemente essere destinato a una stagione diversa.
Prima di mettere via i vestiti per diversi mesi è meglio assicurarsi che siano puliti e completamente asciutti. Residui di sudore, macchie o umidità possono diventare più problematici durante la conservazione.
Non serve lavare di nuovo tutto ciò che è già pulito: se i capi sono stati utilizzati è però buona norma controllare eventuali macchie o tracce di umidità. Anche l'armadio merita una passata veloce prima di riempirlo nuovamente.
Scatole, sacchetti sottovuoto e organizzatori possono essere utili, ma a volte risulta più pratico usare altri tipi di contenitori, come le valigie grandi che servono per viaggi rari. In questo modo si risparmia ancora più spazio. Per evitare di dimenticare cosa è stato messo via, può essere utile adottare contenitori trasparenti o apporre etichette.
Anche nelle mezze stagioni e in inverno può capitare di avere bisogno di una t-shirt, per cui è consigliabile lasciare qualche capo leggero a portata di mano. In autunno il cambio di stagione può essere fatto in modo scalare, perché ancora capitano giornate calde.
Non bisogna per forza finire tutto il cambio di stagione in un pomeriggio. Si può dedicare mezz'ora a un cassetto, rimandare il resto e riprendere il giorno successivo, a beneficio della serenità mentale. Anche il perfezionismo andrebbe limitato, perché il risultato non deve essere un armadio da catalogo. Se alla fine si riescono a trovare facilmente i vestiti che servono, quelli fuori stagione sono sistemati e la stanza è tornata vivibile l’obiettivo è raggiunto al 100%.
Commenti