Per alcune persone l’arrivo delle giornate fresche e il ritorno alla routine quotidiana rappresenta un sollievo. Per altri, invece, l'arrivo dell'autunno è una piccola tragedia.
Da cosa dipende questa differenza? Non esiste una personalità tipica di chi ama l'autunno, e la psicologia non permette di dire che chi preferisce questa stagione abbia determinate caratteristiche. Ci sono però alcuni motivi per cui il periodo può risultare particolarmente piacevole per alcune persone.
Il primo fattore è il ritorno alla normalità. L'autunno arriva dopo mesi in cui si vivono vacanze, viaggi, orari diversi, e anche quando l'estate è piacevole non tutti amano questo continuo cambiare ritmo. A settembre sono ripartiti scuola, lavoro, corsi e attività e ora, più di un mese dopo, sembra che la routine sia finalmente riassestata. Essa può essere noiosa, ma può anche dare una certa stabilità. Sapere cosa succederà durante la giornata e avere di nuovo appuntamenti abituali può essere rassicurante. Per questo, per qualcuno, il piacere dell'autunno ha meno a che fare con le foglie che cadono e più con la sensazione di rimettere le cose al loro posto.
Il fattore umorale non è per tutti problematico in questa stagione. Siamo abituati a pensare che con l'arrivo dell'autunno l'umore peggiori ma non è una legge di natura. Uno studio condotto nei Paesi Bassi e pubblicato su Pubmed ha rilevato differenze stagionali dell'umore piuttosto contenute nella popolazione generale. Pare che il malumore autunnale coinvolga individui con particolari caratteristiche della personalità ma non è stato possibile stabilire un trend generale pur intervistando oltre cinquemila persone.
Anche a livello di tolleranza alle temperature la varietà è estrema: chi soffre molto il caldo e chi non tollera nemmeno il primo fresco sono destinati a non mettersi mai d’accordo.
E poi chi ama l’autunno, spesso, ha un rapporto particolare coi ricordi, specialmente quelli legati alla scuola, all’università e alle esperienze lavorative. La nostalgia non è necessariamente un sentimento negativo. Gli studi degli ultimi anni la descrivono come un'esperienza che può avere anche una componente positiva, perché permette di mantenere un legame con persone, luoghi e momenti importanti del passato. Il giorno dei santi e quello dei morti, che si celebrano in autunno, non sono vissuti sempre con pesantezza ma a volte con tenerezza e gratitudine.
Chi ama l’autunno, infine, ama probabilmente anche stare in casa e sentirsi autorizzato a farlo. Quando fa buio presto e fuori piove passare la serata a leggere, guardare un film o cucinare sembra perfettamente normale. In estate, la stessa serata può dare a qualcuno la sensazione di “sprecare tempo” quando fuori c'era ancora tutta la sera a disposizione. Quindi sì, per qualcuno la pioggia può essere deprimente, ma per qualcun altro è finalmente una buona scusa per non uscire.
Però dobbiamo essere chiari: non c'è un identikit ufficiale dell'amante dell'autunno. La psicologia, come abbiamo potuto appurare in questo articolo, aiuta a capire perché una stagione diventa piacevole per qualcuno, ma non stabilisce che chi la preferisce sia fatto in un certo modo. Stiamo sempre attenti a non trasformare la psicologia reale in determinismo stile test da rivista.
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