Tè e caffè fanno bene o male? O uno fa bene e l’altro no? Sul caffè circolano da anni pareri contrastanti, mentre al tè viene spesso attribuita un'immagine più leggera e salutare. Ma se mettiamo da parte le preferenze personali e facciamo parlare la scienza si scopre che un vincitore assoluto non c’è.
Entrambe le bevande contengono sostanze interessanti dal punto di vista nutrizionale e sono state associate a diversi benefici per la salute. Un breve riepilogo:
Il motivo per cui molti bevono caffè è perché aiuta a sentirsi più svegli e concentrati. La caffeina, infatti, agisce sul sistema nervoso centrale e riduce temporaneamente la sensazione di sonnolenza. Ma la “tazzina” non serve solo a stimolarsi.
Ci sono studi incoraggianti che associano il consumo abituale di caffè con una minore insorgenza di malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Anche le malattie epatiche e la mortalità sembrano inferiori in chi beve caffè moderatamente. È chiaro però che nello sviluppo di condizioni tanto gravi entrano in gioco tanti fattori e il caffè non è una medicina.
Il tè verde e quello nero provengono dalla stessa pianta, la camellia sinensis, ma vengono lavorati in modo diverso: da qui il colore e sapore distintivi. Entrambi i tipi contengono polifenoli, composti studiati per le loro proprietà antiossidanti e che sono presenti anche nel caffè.
Anche il tè, come il caffè, è associato a una migliore salute cardiovascolare e a un rischio inferiore di alcune malattie croniche. Le prove, tuttavia, non sono definitive. Dobbiamo considerare che bere tè o caffè è un’abitudine che riguarda miliardi di persone nel mondo, persone che fanno tante altre cose durante le loro giornate.
Un vantaggio concreto del tè può essere la quantità di caffeina, generalmente inferiore a quella di una porzione di caffè, anche se varia molto in base all'infusione. Chi desidera ridurre gli stimolanti senza rinunciare a una bevanda calda può quindi trovarlo una buona alternativa.
Ma tè e caffè hanno solo benefici? O c’è qualcosa a cui stare attenti?
Entrambe queste bevande possono interferire con il sonno, soprattutto se consumate nel pomeriggio o la sera, per via della caffeina. Alcune persone avvertono nervosismo, agitazione o palpitazioni anche dopo quantità modeste: fa parte della sensibilità individuale a questa sostanza.
Secondo l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), un adulto sano può consumare senza problemi 3-5 tazzine di caffè o 3-4 tazze di tè al giorno. Per le donne incinte la metà: circa 2 caffè e 1-2 tè. La variabilità nella tolleranza, però, è davvero molta e dipende anche dall’abitudine o da eventuali problemi di salute sottostanti.
Va anche considerato che molte persone non bevono caffè e tè in purezza ma aggiungono quantomeno dello zucchero. Questo è un elemento da considerare sempre se c’è la necessità di limitare zuccheri e calorie.
La partita, comunque, finisce sostanzialmente in parità. Per anni il caffè ha avuto la fama di bevanda poco salutare a vantaggio del tè, ma è più un problema di reputazione che di scienza. Sia il caffè sia il tè fanno bene alle persone in salute e con una sensibilità alla caffeina nella media. Ognuno, comunque, deve essere consapevole del proprio grado di tolleranza e rispettarlo senza sforzarsi.
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