Anche se è difficile da ammettere, gli impulsi guidano le nostre scelte quotidiane più di quel che crediamo. Applichiamo ogni giorno dei comportamenti che diamo per scontati senza renderci conto che sono il risultato di millenni di strategia evolutiva. Agiamo senza renderci conto e senza pensare, in base a componenti che chiameremmo istintive, emotive, caratterizzate dall'immediatezza.
Fra le innumerevoli strategie della mente, le neuroscienze hanno identificato l'euristica affettiva. Si tratta di una particolare strategia della mente: essa fa sì che possiamo prendere decisioni in maniera veloce quando ci troviamo in situazioni in cui il tempismo è essenziale, oppure ci viene in soccorso quando ci troviamo sotto stress.
La risposta che diamo quando la nostra mente applica l'euristica affettiva è immediata. Utilizzandola inconsciamente, prendiamo decisioni basate sull'affetto e non sulla riflessione, le quali danno una risposta veloce a una situazione di forte pressione dall'esterno.
Pensiamo ad una situazione in cui tutti ci siamo ritrovati almeno una volta nella vita, quella della scelta in un negozio affollato; non si ha tempo per valutare ogni singola possibilità di acquisto che ci viene offerta ma bisogna decidersi in fretta. La nostra mente sceglierà, allora, in base alle nostre esperienze precedenti e alle emozioni che evocano. La scelta che sarà effettuata sarà l'opzione che ci dà una soddisfazione sicura e garantita.
Immaginiamo ancora un'altra situazione in cui possiamo ritrovarci: quando dobbiamo scegliere velocemente fra due diverse mete di viaggio per le prossime vacanze estive. Entrambe le destinazioni sono nuove per noi. Applicando inconsciamente l'euristica affettiva, la nostra scelta ricadrà sulla meta che presenta il maggior grado di affinità con le nostre passate esperienze positive. In questo caso, faremo la scelta che ci porterà più vicino possibile alla nostra zona di comfort.
L'euristica affettiva, però, per quanto possa facilitarci la vita in moltissimi momenti non è sempre la miglior opzione possibile. Questo perché scegliere lasciandosi pilotare dalle emozioni del momento può condurre a situazioni spiacevoli o, quantomeno, negative. Pensiamo ad una delusione lavorativa o amorosa: quando ne viviamo una proveremo istintivamente il desiderio di ritrovare la calma, ritornando ad uno stato di felicità o di distrazione. L'euristica affettiva potrà, allora, suggerirci di mangiare molti dolci o di rilassarci acquistando prodotti inutili, il tutto con lo scopo di liberare endorfine nel corpo e allontanare i pensieri negativi.
Questo comportamento, quindi, ha dei costi. Potremmo, infatti, aver acquistato prodotti inutili ben più di quello che potevamo permetterci o aver mangiato più dolci del necessario. Per non parlare di peggio: tradimenti a scopo di risarcimento affettivo, falsi certificati di malattia per non andare al lavoro...
Come avrete già intuito, la giusta strategia da attuare è quella che unisce alle emozioni. la riflessione Se una vita troppo riflessiva ci priva delle emozioni che sono necessarie per vivere bene, le scelte guidate solo dall'emozione conducono spesso a risultati imprevisti.
Solo unendo nelle nostre scelte emozioni e riflessione si potrà condurre una vita sana ed evitare le decisioni troppo impulsive che possono avere conseguenze negative su di noi e chi ci sta accanto.
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