Se non aggiorniamo mai i nostri dispositivi elettronici è probabile che col tempo questi inizino a “perdere colpi” non riuscendo a elaborare correttamente nuove applicazioni, fino a che semplicemente smettono di funzionare. Questa metafora si può applicare anche alle relazioni. Le persone non sono mai le stesse in ogni periodo della vita, anzi, cambiano continuamente e il rapporto con loro non può rimanere statico, pena la rottura.
Quando conosciamo una persona, all’inizio ci formiamo una prima impressione di lei. Man mano che la relazione diventa concreta, iniziamo a definirla con degli aggettivi: “Il mio partner è coccolone, pigro, testardo…”. L’idea di conoscere qualcuno molto bene ci gratifica, ci fa sentire rassicurati. È allora che, implicitamente, stabiliamo un patto con la persona del nostro cuore: “Mi raccomando… non cambiare mai”. Però le persone cambiano, eccome. Nessuno di noi a 40 anni è lo stesso che era a 20 anni e nessuno di noi è uguale persino da un giorno all’altro.
Può accadere che, man mano che il tempo va avanti, si perda di vista l’altra persona nella sua evoluzione e si pensi solo all’immagine cristallizzata che si ha in mente, ai famosi aggettivi che prima abbiamo nominato. E cosa succede se il partner coccolone si rivela col tempo una persona un po’ più schiva? Se il partner pigro decide di dare una svolta alla sua vita e comincia a essere più attivo? Se il partner testardo si ammorbidisce? Possiamo continuare a vederlo come eravamo abituati, anche se i pezzi del puzzle non si incastrano più come un tempo, fino al giorno in cui ci sembrerà di avere di fronte un perfetto estraneo.
L’estraneità, la distanza emotiva è ciò che più di ogni altra cosa rischia di rompere una relazione. Per questo è così importante cercare di non cadere in questo tipo di trappola. Come fare?
Per prima cosa, è importante rendersi conto che il cambiamento è inevitabile. Molte persone, specie se per carattere preferiscono restare nella loro zona di comfort, vedono quasi come un tradimento il cambiamento del compagno/a. Considerano l’evoluzione come una minaccia alla loro stabilità, come una violazione del patto che avevano metaforicamente firmato tanto tempo prima. In realtà, come il partner cambia, dobbiamo renderci conto che anche noi cambiamo e che questo non danneggia la relazione, ma può farla crescere.
In secondo luogo, è importante ogni tanto “aggiornare” la relazione. Questo significa fermarsi un momento e porsi alcune domande:
Queste domande possono essere anche fatte al partner, diventando occasione per uno scambio profondo e arricchente.
La comunicazione è la vera chiave che permette di mantenere una relazione sempre “aggiornata”. Solo comunicando in modo aperto e profondo si possono affrontare le inevitabili divergenze che lungo il percorso di coppia sorgeranno. Quando due persone si sforzano di capirsi e di colmare i punti vuoti del rapporto, possono sfruttare il cambiamento come una leva verso il futuro: il contrario di ciò che accade a chi tenta di resistere allo scorrere del tempo finendo inevitabilmente schiacciato.