• Feed
  • Magazine
  • Online ora
  • Ricerca
  • Email
  • Chat
  • Visite
  • Voti
  • Amici
  • Lista nera
  • Nuovi iscritti
  • Ultimi accessi

  • Accesso Aree Riservate
  • Mia Area
  • Aree altri utenti

  • Mio Profilo
  • I miei post
  • La mia scheda
  • Mie foto pubbliche
  • Mie foto riservate
  • Mio partner ideale
  • Miei avvisi
  • Mio account

  •  
  • Condividi Nirvam
  • Esci


  • Contattaci
    Consigli utili
    Condizioni d'uso
    Privacy Policy
    Cookie Policy

Chiudi
Annulla Confermo
Notifiche ai Post
    Perché etichettare le persone come “evitanti” o “narcisiste” può danneggiare le relazioni
    Le etichette psicologiche andrebbero maneggiate con attenzione: ecco perché.

    Al giorno d’oggi la conoscenza della psicologia è più diffusa tra la gente comune rispetto al passato. Si è più attenti alla dimensione emotiva, si riconosce l’importanza della terapia, si ha più informazione sui disturbi mentali. Testate come la nostra aiutano a diffondere conoscenze che in passato erano riservate agli psicologi: nei nostri articoli abbiamo parlato di stili di attaccamento, di gestione dei traumi, di disturbi di personalità, rifacendoci alle parole degli esperti in materia. Tuttavia dobbiamo essere consapevoli di un rischio: la psicologia divulgativa è inevitabilmente una semplificazione. La nostra testata, come le altre che trattano gli stessi argomenti, non pretende di sostituirsi a quelle specialistiche, né alle analisi cliniche degli psicologi che vengono svolte durante le sedute. Dobbiamo quindi essere molto attenti a come utilizziamo la conoscenza della psicologia nella vita quotidiana: quella che abbiamo è un’infarinatura, una bussola per orientarci, uno strumento per comprendere, ma niente di più.

    Link sponsorizzato

    Chi possiede una certa conoscenza della psicologia è più attento ai segnali che gli altri gli danno. Sa riconoscere uno stile di attaccamento, soprattutto quando ha a che fare ogni giorno con qualcuno, ad esempio un partner. È in grado di cogliere atteggiamenti che rimandano a tratti narcisistici o evitanti, ad esempio. Tuttavia non è in grado di sostituirsi a uno psicologo clinico. Convincersi che un partner o un familiare ha una patologia e comportarsi di conseguenza cela dei rischi. Eccone alcuni:

    • Creare una dinamica di potere squilibrata

    Attribuire una diagnosi a una persona cara porta ad assumere il ruolo del “medico” che ha un’autorità e un potere nei confronti del “paziente”. Questo può minare la fiducia reciproca e l’alleanza su cui si fondano i rapporti importanti. Un rapporto equilibrato si fonda, infatti, sulla parità.

    • Commettere un errore etico

    Gli psicologi hanno regole chiare: non possono diagnosticare persone con cui hanno un legame affettivo. Quando siamo troppo coinvolti, perdiamo di obiettività e non siamo più in grado di distinguere le impressioni dalla realtà. Potremmo quindi commettere un errore concettuale ed etico.

    Link sponsorizzato
    • Spianare la strada per il disprezzo

    Lo psicologo John Gottman, un celeberrimo esperto di dinamiche di coppia, ha individuato il disprezzo come il predittore delle rotture sentimentali. Etichettare clinicamente una persona cara o un partner potrebbe portare a disprezzarlo, considerandolo malato e quindi sbagliato (anche se non è vero).

    • Ridurre la complessità della persona

    Una persona non è solo una diagnosi. Ci sono molte altre cose che dovrebbero essere considerate: le sue risorse, la sua storia, i suoi gesti di cura. Ridurre la complessità di un individuo per farlo rientrare nella gabbia della diagnosi può significare tradire la sua unicità. Gli psicologi sanno bene che tutte le persone sono diverse e che le diagnosi non servono a incasellare, ma a orientare un percorso di cura individualizzato.

    • Sbagliare diagnosi

    Anche gli psicologi con anni di esperienza possono commettere errori. Chi non ha una laurea in psicologia può sbagliare ancora più facilmente. Una persona può avere qualche tratto narcisista senza esserlo; un’altra persona può assumere atteggiamenti evitanti semplicemente perché sta passando un momento difficile e ha bisogno di spazio; una persona, ancora, può avere atteggiamenti che sembrano rimandare a una patologia ma soffrire di qualcos’altro, completamente diverso.

    Se sospetti che il tuo partner, il tuo amico o il tuo genitore soffra di un disturbo di personalità o di una patologia psichiatrica, la cosa migliore che puoi fare è rimandarlo a un professionista della salute mentale. Prima che arrivi la diagnosi, faresti meglio a coltivare il dubbio. E dopo la diagnosi, se c’è? Non dovresti mutare il tuo atteggiamento in senso negativo. La diagnosi è uno strumento per comprendere meglio la persona e rappresenta una sfida da superare insieme, naturalmente sempre con un aiuto professionale.

    ARTICOLO GIORNO
    PRECEDENTE
    ARTICOLO GIORNO
    SUCCESSIVO
    RACCOMANDATI PER TE
    Perché tanto interesse per il seno femminile?
    6 modi per resistere alla tentazione di tradire
    Cosa pensano gli animali? Per capirlo basta guardarli


     Commenti
    Accedi o Registrati per inserire commenti e valutazioni.
    Replica:
    Per piacere inserisci un commento
    Grazie per aver immmesso il tuo commento!
    Il commento verrà validato dai moderatori e poi pubblicato
    Grazie per aver immmesso il tuo commento!
    Il commento verrà validato dai moderatori e poi pubblicato
    Vai ad inizio pagina