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    Sai che il secondo appuntamento conta molto di più del primo?
    Il primo appuntamento è fatto di impressioni, ma è dal secondo che inizia una conoscenza.

    Sei uscito con una persona e ti appresti a rivederla? Ottimo segnale! Significa che durante il primo appuntamento si è creata una scintilla, fatta di curiosità e di attrazione. Ora probabilmente ti senti più rilassato, perché hai la certezza che tra voi c’è feeling. Ma non sottovalutare questo secondo appuntamento, perché secondo gli esperti di relazioni è molto più importante del primo.

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    Il primo incontro è come il trailer di un film, ma è a partire dal secondo che lo spettacolo ha inizio. Quando ci si vede una volta c’è spazio solo per le prime impressioni, mentre rivedersi consente di cominciare un’esplorazione più profonda della persona che si ha di fronte. Non vogliamo dire che basti un secondo incontro per comprendere una persona (a volte non bastano anni) ma certamente si possono porre le basi per valutare se una relazione può realmente cominciare.

    Il secondo incontro è (dovrebbe essere) contraddistinto dalla naturalezza. È inevitabile, infatti, che al primo appuntamento ci si senta più tesi, si faccia magari qualche gaffe o si cerchi di portare un’immagine costruita. Rivedere una persona senza troppe pressioni addosso cancella la “patina” che era presente al primo incontro e permette di farsi vedere per come si è realmente. Questo momento è cruciale per capire se una persona ci piace o no.

    Prepararsi al secondo appuntamento significa rendersi pronti ad ascoltare. Non sempre la prima impressione sarà confermata ed è sbagliato attribuire subito delle etichette alle persone. Potresti partire con una riflessione: quali sono le tue emozioni dopo il primo incontro? Quali sono le tue principali curiosità sulla persona che hai conosciuto? Cosa vorresti approfondire? In questo modo ti recherai all’appuntamento con più consapevolezza emotiva, con le idee più chiare.

    Attenzione anche a evitare alcuni errori, che nascono principalmente dalla fretta di “concludere”:

    • Scegli un luogo adatto per il secondo appuntamento. Non portare la persona a casa dei tuoi, per esempio.
    • Non programmare subito un terzo incontro, e men che meno un futuro insieme. Questo atteggiamento mette pressione all’altra persona e non incoraggia un dialogo profondo e schietto. Il fatto che ci sia un secondo appuntamento non significa che una relazione sia veramente iniziata. È necessario più tempo per questo.
    • Assicurati di praticare l’ascolto. Abbandona tutte le idee che ti sei fatto al primo appuntamento e affronta il secondo come un nuovo inizio.
    • Non indossare una maschera. Se non cominci a svelarti non potrai mai capire se una relazione può avere un futuro.
    • Non raccontare tutto di te. Il secondo appuntamento è un momento di svelamento, certo, ma lasciare un pizzico di mistero fa sempre bene all’inizio di una relazione.
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    Il secondo incontro è un momento per valutare la compatibilità reciproca e potenziali campanelli d’allarme. Se una persona si mostra egocentrica, frettolosa, parla troppo e non ascolta, è probabile che la relazione (se inizierà) avrà qualche problema. La nemica principale, infine, è la fretta. Viviamo in un mondo fatto di rapporti “mordi e fuggi” che si sviluppano troppo velocemente, mentre darsi tempo e agire con lentezza è spesso il modo migliore di creare un rapporto naturale e autentico.

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