Purtroppo le discussioni avvengono in qualsiasi contesto di coppia e anche i più affiatati non ne sono immuni. A fare la differenza non è tanto se si arriva al litigio oppure no, ma come si gestisce questo momento. Si potrebbe certamente stilare un “manuale del buon litigio” dando alcune regole da seguire: evitare gli attacchi personali, ad esempio, e andare invece dritti al problema. Ma poiché nessuno è un “litigioso perfetto”, cioè senza macchia, ogni tanto arriva anche il momento di chiedere scusa.
È proprio questo il tema dell’articolo di oggi. Abbiamo raccolto dieci suggerimenti che possono essere utili per affrontare il momento delle scuse dopo una discussione troppo accesa.
Quando il litigio è ancora “caldo” è probabile che qualsiasi scusa verrà rifiutata. Da qui l’importanza di aspettare un po’ e farsi avanti quando le acque già si sono un po’ calmate. Anche il luogo fa la differenza: meglio chiarirsi in un ambiente appartato, lontano da sguardi esterni.
Le uniche scuse vere sono quelle sincere. Nulla è più odioso delle false scuse, che in realtà sono attacchi mascherati. Se decidi di scusarti con il partner devi essere certo di ciò che stai facendo ed evitare le mezze verità, aprendoti completamente.
Ammettere di aver sbagliato non significa umiliarsi, ma dimostra al partner tre grandi cose: la capacità di mettersi in discussione, l’onestà intellettuale e il coraggio di mettersi a nudo. Riconoscere i propri errori è una delle cose più difficili per gli esseri umani e per questo è così potente.
Questo non è un manuale di linguaggio del corpo, ma dire scusa guardando negli occhi conferisce al momento una maggiore intensità, contribuendo a ricreare la connessione che si era rotta.
Il momento delle scuse può trasformarsi in un’occasione di chiarimento. Non solo cospargersi il capo di cenere, ma spiegare le proprie motivazioni con calma, rispetto e a mente fredda. Il partner può così capire cosa c’è davvero stato dietro la discussione (quasi mai cattiveria).
Il momento delle scuse è perfetto per confrontarsi su cosa si è provato durante la discussione: può emergere la rabbia, ma anche il sincero dispiacere. Parlare di sentimenti aiuta a riunire la coppia, riportando alla luce i sentimenti che il litigio pareva avere offuscato.
In un momento di risentimento reciproco spesso il contatto fisico viene visto come un’invasione. Un bell’abbraccio finale può sancire la fine della discussione, ma solo se risulta spontaneo e voluto. Quando si dà inizio alla discussione è meglio mostrarsi aperti ma non invadenti.
Come il contatto fisico, anche l’umorismo è uno strumento potente che però va maneggiato con attenzione. Molte persone cercano di fare battute per smorzare la tensione, ma questo può essere visto come un atteggiamento insensibile e riduttivo. Se proprio ci deve stare una battuta, è meglio che arrivi dopo il chiarimento.
Il pentimento non si dimostra con le parole, ma coi fatti. Cambiare atteggiamento è la miglior forma di scusa in assoluto.
La lettera di scuse/messaggio di chiarimento potrebbe essere definito un genere letterario. C’è un motivo: moltissime persone hanno paura di esprimersi a parole e preferiscono scusarsi in forma scritta. Su questa modalità ci sono alcuni pregiudizi, ma non ha nulla di sbagliato se è usata come facilitatrice di un incontro dal vivo (irrinunciabile).
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