Ci sono leggende metropolitane a contenuto scientifico che quasi tutti danno per vere, a volte perfino gli insegnanti di scuola. Ecco a voi una breve carrellata di alcune tra le più gettonate.
L’affermazione potrebbe essere parzialmente corretta, ma non nel modo che ci aspettiamo. Infatti i celebri fiori gialli seguono il sole soltanto quando sono gemme. Una volta sbocciati, i girasoli restano stabilmente voltati in una direzione (che di solito è l’Est, punto da cui il nostro astro sorge senza essere troppo luminoso come a Sud, quando è mezzogiorno e i cocenti raggi estivi potrebbero danneggiare i semi).
L’idea che l’acqua nel lavandino scoli in senso antiorario nel nostro emisfero e orario nell’altro emisfero è una leggenda metropolitana. Questo effetto esiste realmente e si chiama effetto Coriolis, ma si applica a masse molto più grandi, come i cicloni. L’acqua che scorre in un rubinetto è troppo poca ed è molto più influenzata dalla direzione del getto e dalla dimensione della vasca.
Gli struzzi sono gli uccelli più grandi del mondo e sono dotati dalla natura di una grande prestanza. Se corrono, possono continuare per circa trenta minuti tenendo la velocità di 65 chilometri orari. Infatti gli struzzi, quando sono in pericolo, fanno ciò che è più naturale per qualsiasi preda: scappano. Il primo a riferire il gesto di nascondere la testa per proteggersi fu lo storico romano Plinio il Vecchio, ma probabilmente questo fenomeno era dovuto al fatto che i nidi degli struzzi si trovano in buchi sotterranei. I fantomatici uccelli “fifoni”, insomma, sono solo mamme e papà che si curano dei pulcini.
“Dark side of the Moon”, il celebre album dei Pink Floyd, gioca un po’ con l’idea che il lato nascosto della Luna sia un regno di tenebra. Ma ciò non è vero, in quanto il nostro satellite ruota e riceve la stessa quantità di luce da entrambi i lati. Noi non siamo in grado di vedere un lato della Luna perché l’orbita su se stessa si aggiunge all’orbita intorno alla Terra.
Si dice da sempre che la mancanza di un premio Nobel per la matematica sia dovuta a problemi personali dello stesso Nobel. Secondo la leggenda, infatti, la moglie lo avrebbe tradito con un matematico, e lui avrebbe sviluppato un’avversione duratura per questa materia. La verità è che Nobel non era molto interessato ai numeri puri e preferiva discipline più pratiche come la chimica e la fisica.
C’è una leggenda metropolitana secondo cui l’acqua arricchita di cloro si colorerebbe a contatto con l’urina. Sembra che questa convinzione sia nata a partire dalle innocenti bugie di molti istruttori di nuoto, che cercavano di scoraggiare i bambini a svuotare la vescica in vasca. Detto ciò, è assolutamente sconsigliato urinare in piscina: oltre all’ovvio problema igienico, l’interazione tra le sostanze disciolte in acqua potrebbe liberare sostanze velenose per occhi e polmoni.
Il primo aereo che infranse il muro del suono decollò nel 1947, inaugurando l’era dei voli supersonici. Ma la nostra civiltà non ha motivo di fregiarsi di questo premio, non per quanto riguarda la velocità pura almeno. Il primo oggetto costruito dall’uomo in grado di muoversi a velocità supersonica fu la frusta, inventata 7000 anni fa. Lo schiocco della frusta è di fatto un piccolo boom sonico, prodotto dall’accelerazione consentita dalla curvatura dell’oggetto.
I sensi sono le modalità con cui siamo in grado di percepire la realtà e perciò non sono cinque, ma un numero compreso tra nove e venti a seconda delle definizioni usate. Gli altri sensi universalmente riconosciuti dagli studiosi, oltre ai cinque più famosi, sono termocezione (sistema di percezione della temperatura), nocicezione (percezione del dolore), propriocezione (capacità di percepire la posizione del corpo nello spazio) e senso dell’equilibrio.
Contrariamente a ciò che si pensa, la Terra raggiunge il punto dell’orbita più vicino al Sole intorno al 3 gennaio. A fare la differenza è l’inclinazione dell’asse di rotazione, che fa in modo che i raggi solari colpiscano la superficie con angolazioni diverse.
Quante “bugie scientifiche” credevate vere?
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