L’amore è uno dei perni principali della nostra esistenza. Non è strano, quindi, che sia un soggetto molto rappresentato nella storia dell’arte. Ma non è sempre stato così: l’arte greca e romana rappresentava principalmente dèi e dee, eroi o atleti. Poi è subentrata l’arte cristiana, che per centinaia di anni ha dominato la scena limitando fin quasi ad azzerare la possibilità di un’arte profana. Uno dei primi esempi di amore umano nella storia dell’arte (intelligentemente inquadrato in una scena sacra) è il bacio tra i genitori di Maria, Anna e Gioacchino, dipinto da Giotto nella Cappella degli Scrovegni (1303-1305).
Le opere iconiche che rappresentano l’amore romantico sono, quindi, relativamente moderne. Non perché i sentimenti siano cambiati nel corso della storia, ma perché l’arte solo a un certo momento ha saputo mettersi al servizio di essi.
Ecco quali sono, secondo noi, le 8 opere più romantiche della storia dell’arte:
Una delle più celebri è Il bacio di Gustav Klimt. I due amanti, avvolti in un manto dorato, sembrano isolati dal mondo esterno. L’abbraccio è totale, quasi simbolico, e restituisce un’idea di amore che è fusione e protezione allo stesso tempo.
Di grande delicatezza è anche Amore e Psiche di Antonio Canova. La scultura rappresenta il momento esatto in cui Psiche viene risvegliata dal bacio di Amore. I corpi si sfiorano con una grazia incredibile e la tensione emotiva si traduce in un equilibrio perfetto tra movimento e quiete.
Un’altra opera che ha segnato profondamente l’immaginario romantico è Il bacio di Francesco Hayez. Ambientato in un contesto storico, il dipinto mostra due giovani che si stringono con intensità, come se il tempo fosse sul punto di interrompersi. Il gesto appassionato ma anche malinconico ha catturato l’attenzione di milioni di persone e si è rivelato la copertina ideale per diversi libri a contenuto romantico.
Nel panorama surrealista, Gli amanti di René Magritte offre una visione più enigmatica. I volti coperti impediscono un contatto reale, suggerendo che l’amore può essere anche distanza, mistero, qualcosa che non si lascia mai afferrare completamente. Niente idillio, tanta dolorosa realtà.
Con Marc Chagall e La passeggiata, l’amore diventa leggerezza. La donna che vola, trattenuta dal compagno, trasforma una scena quotidiana in qualcosa di quasi fiabesco. È un’immagine che racconta la gioia e l’energia dell’innamoramento.
Un’altra interpretazione intensa si trova in Il bacio di Auguste Rodin. La scultura, carica di sensualità, mostra due corpi avvolti in un gesto che è insieme desiderio e abbandono. A differenza di Canova, qui la tensione è più fisica, più terrena. I corpi prendono tutto lo spazio che meritano, sia visivamente sia idealmente, non in maniera eterea come in Canova, ma con una forte affermazione: l’amore è qualcosa di potente.
Tra le opere meno immediate ma altrettanto romantiche si può citare Romeo e Giulietta di Frank Dicksee. Il dipinto immortala il celebre momento del balcone, simbolo per eccellenza dell’amore impossibile e della passione giovanile. Forse non conoscete l’autore, poco studiato, ma quasi certamente avete visto l’immagine almeno una volta.
Infine, Paolo e Francesca di Dante Gabriel Rossetti rappresenta un amore tragico e senza via d’uscita. I due amanti, legati da un destino crudele, incarnano l’idea di un sentimento che sopravvive anche oltre la colpa e la morte. Come abbiamo potuto vedere questo non è l’unico dipinto che cita la letteratura, suggerendo che il dialogo tra arti diverse è una delle vene più prolifiche della via della bellezza.
Avete ammirato qualcuna di queste opere? Ne suggerireste altre?
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