• Feed
  • Magazine
  • Online ora
  • Ricerca
  • Email
  • Chat
  • Visite
  • Voti
  • Amici
  • Lista nera
  • Nuovi iscritti
  • Ultimi accessi

  • Accesso Aree Riservate
  • Mia Area
  • Aree altri utenti

  • Mio Profilo
  • I miei post
  • La mia scheda
  • Mie foto pubbliche
  • Mie foto riservate
  • Mio partner ideale
  • Miei avvisi
  • Mio account

  •  
  • Condividi Nirvam
  • Esci


  • Contattaci
    Consigli utili
    Condizioni d'uso
    Privacy Policy
    Cookie Policy

Chiudi
Annulla Confermo
Notifiche ai Post
    Nutrire dubbi sulla propria relazione affettiva
    A volte, nonostante l’amore, i dubbi iniziano a farsi strada nella coppia: perché nascono? Sono sempre “veritieri” o possono nascondere qualcosa di più personale?

    Nutrire dei dubbi più o meno profondi sulla relazione che si sta vivendo è possibile, qualsiasi sia lo stadio cui la coppia è giunta (gli inizi, la convivenza, il matrimonio), senza che questo debba mettere necessariamente in dubbio il sentimento che ti lega al partner. Non è vero, in sostanza, che chi nutre dei dubbi non ama: porsi delle domande sulla coppia e sui suoi destini è cosa ben diversa dal negare il proprio sentimento d’amore. 

    Link sponsorizzato

    Quando e perché arrivano i dubbi? Solitamente ci si inizia a mettere in discussione quando si avverte uno scollamento tra ciò che si vive e i sentimenti che si provano: per fare un esempio, questo sentimento equivale a sentirsi tristi durante una festa, annoiati durante un’avventura di sport estremo, eccetera. Nella coppia, quando in apparenza tutto sembra andare bene e invece uno dei partner inizia ad avvertire una sorta di sotterranea inquietudine, accompagnata da dubbi di ogni genere, si verifica lo scollamento di cui abbiamo parlato. 

    I motivi per cui i dubbi possono sorgere sono tanti e non sono sempre direttamente collegati alla vita di coppia: se per esempio si sta attraversando un periodo di depressione o forte stress, queste potrebbero essere le cause del malessere avvertito e non avere nulla a che fare con l’azione diretta o indiretta del partner. A volte, invece, come causa dei dubbi ritroviamo gli ideali personali, lo stile di vita cui si aspira o le paure provenienti dal passato. 

    Link sponsorizzato

    Facciamo alcuni esempi dei dubbi più tipici: 

    • Il partner non rientra nel proprio ideale romantico, di status o di bellezza. 

    È piuttosto comune che le persone nutrano dubbi sulla propria relazione sulla base non dell’esperienza reale e positiva che stanno vivendo, ma sulla scorta di valori ideali spesso ereditati dalla propria famiglia e dal proprio contesto sociale. In questo caso, occorre chiedersi quale sia il proprio rapporto con il “giudizio” e quanto valore si attribuisce ad alcuni standard spesso accettati passivamente. 

    • I dubbi sono una “falsa traccia” e in realtà si ha paura di vivere una relazione seria. 

    Molte persone, per via di esperienze negative vissute nel passato o per una personale delicatezza, coltivano un inconfessato timore delle relazioni “serie”: le ricercano ma, non appena il rapporto si approfondisce, danno adito a falsi dubbi che li portano, molto spesso, a chiudere le relazioni solo per paura. È piuttosto facile accorgersi se questa è la motivazione dominante dei propri dubbi: solitamente chi lascia per paura ha ripetuto questo schema molte volte in passato. 

    • Ci si sta chiedendo se perdonare o scappare. 

    Il partner è stato traditore o ha ferito profondamente i tuoi sentimenti (anche senza rendersene del tutto conto): che fare in questi casi? Lasciar correre e andare avanti con la relazione oppure mettere fine a un rapporto che per, fondati motivi, è divenuto inaccettabile? Questo è l’esempio di “dubbio legittimo” più comune e in questo caso è necessario analizzare approfonditamente i pro e i contro del restare o del lasciare, anche in base alla gravità e alla consapevolezza dell’offesa subita. 

    Link sponsorizzato

    Che i dubbi siano reali oppure pretestuosi, che ci raccontino di un difetto del partner o siano invece la voce di una nostra antica paura, ciò che è importante è accoglierli e ascoltarli sempre, senza giudizio: nutrire dubbi, analizzarli e prendere decisioni in un senso o nell’altro è la misura della nostra libertà. E cos’è l’amore se non decidere, in piena libertà, di restare “nonostante tutto” insieme? O di lasciarsi senza odio, una volta constatata la frattura?

    ARTICOLO GIORNO
    PRECEDENTE
    ARTICOLO GIORNO
    SUCCESSIVO
    RACCOMANDATI PER TE
    Curare l’insonnia si può. Ecco come, anche senza farmaci
    Perché dire parolacce ci rende più forti
    Gli adulti famosi non erano bambini prodigio


     Commenti
    Accedi o Registrati per inserire commenti e valutazioni.
    Replica:
    Per piacere inserisci un commento
    Grazie per aver immmesso il tuo commento!
    Il commento verrà validato dai moderatori e poi pubblicato
    Grazie per aver immmesso il tuo commento!
    Il commento verrà validato dai moderatori e poi pubblicato
    Vai ad inizio pagina