Avete mai notato che alcune persone parlano troppo velocemente, trasmettendo in chi le ascolta un certo qual senso di ansia, oltre alla difficoltà di comprendere il messaggio?
Parlare troppo velocemente, talvolta mangiandosi le parole (tachilalia) è solo in rari casi un sintomo riferibile a un disturbo specifico. Può accadere ad alcune persone che soffrono di patologie come il morbo di Parkinson, altri disturbi neurologici oppure malattie come il disturbo bipolare. Nella maggior parte dei casi, però, la velocità dell’eloquio è semplicemente una caratteristica della persona, che però riflette qualcosa della sua interiorità.
Chi parla velocemente lo fa perché in un determinato momento si trova a disagio e cerca di mascherarlo accelerando il ritmo del discorso (e spesso anche alzando il timbro della voce). Riconoscere se una persona che parla in modo accelerato lo fa perché vive un disagio è piuttosto semplice, perché oltre alla velocità ci sono una serie di altri indicatori:
Quando riconoscete che una persona parla velocemente perché si sente a disagio, dovreste fare il possibile per tranquillizzarla, senza metterla in difficoltà per la velocità o la confusionarietà con cui parla.
Alcune persone tendono a parlare velocemente anche quando non sono a disagio: è il caso di alcune persone particolarmente estroverse ed “eccitabili” o di persone che hanno ritmi di vita molto sostenuti. La loro mente va davvero “su di giri” in certi casi e i pensieri possono accavallarsi. Un tempo si pensava che chi parlava velocemente fosse più intelligente e brillante, ma non è vero: il responsabile di tale tipo di eloquio è un determinato carattere o stile di vita e l’intelligenza non c’entra. Anzi, generalmente le persone che parlano con una certa lentezza, oltre a farsi capire meglio, risultano più affascinanti e magnetiche in società e probabilmente riescono ad avere un maggior controllo sui loro pensieri.
Se pensate di rientrare tra le persone che parlano troppo velocemente, oltre a “rallentare” un po’ il vostro ritmo di vita se vi è possibile, potreste provare a praticare costanti esercizi di respirazione. Chi parla velocemente, di fatto, non si prende mai il giusto tempo per respirare. Abituandovi a inspirare ed espirare in modo profondo, ritmico e regolare (lo yoga è perfetto da questo punto di vista) avrete la possibilità di esercitare un migliore controllo sul vostro eloquio. Anche la tecnica di rilassamento progressivo di Jacobson si è rivelata utile per le persone tachilaliche.
Se poi avete la possibilità di confrontarvi con amici e parenti, potreste chiedere loro di segnalarvi quando iniziate a parlare troppo velocemente. A quel punto potreste fermarvi, fare un respiro profondo e chiedervi che cosa stava succedendo dentro di voi nel momento in cui avete iniziato ad accelerare: stavate parlando di qualcosa mentre pensavate a qualcos’altro? O è l’argomento a darvi particolare ansia? Abituandosi a prendere nota delle circostanze che scatenano la tachilalia è possibile controllarla in modo sempre più efficace.