Nel momento in cui i figli diventano grandi il rapporto con loro cambia inevitabilmente. Quando iniziano a lasciare il nido e volare da soli si può avvertire un grande senso di vuoto e smarrimento, ma la soluzione non è continuare a comportarsi con loro come quando erano piccoli. Ecco alcuni consigli per smettere di soffrire e mantenere un buon rapporto con i figli diventati ormai adulti.
È naturale per molti genitori sentire il bisogno di essere una guida per i propri figli anche una volta che sono diventati adulti. Ma per avere un rapporto armonico con loro è importante riconoscere che sono cresciuti e non hanno più bisogno di guide, bensì di accompagnatori. I figli adulti restano figli, ma sono anche persone indipendenti con una loro vita, dei valori personali, delle idee che possono divergere da quelle dei genitori (ed è giusto così).
Aiutare i figli anche da grandi non significa continuare, come quando erano piccoli, a risolvere i problemi al posto loro. Ci sono delle responsabilità che i figli adulti devono prendersi (la gestione della casa, l’equilibrio finanziario ecc.) e non è giusto interferire con la loro autonomia.
Nella comunicazione con i figli adulti è bene seguire le regole dell’assertività, parlando in modo calmo delle proprie esigenze senza ricorrere ad atteggiamenti di aggressività o colpevolizzazione. Se qualcosa nel loro comportamento ti fa soffrire, è bene esprimerlo in modo corretto, ad esempio cominciando con: “Io mi sento così quando…” anziché: “Tu mi hai fatto sentire…”.
Essere iperprotettivi coi figli adulti è una battaglia persa: è inevitabile e doveroso che prendano in autonomia delle decisioni, anche commettendo errori. D’altra parte, è la stessa cosa che hai fatto anche tu nella tua vita ed è giusto dar loro le stesse possibilità di crescita personale.
Nel rapporto tra genitori e figli adulti è giusto che vi sia un reciproco rispetto per la privacy. Anche se è importante incoraggiare una comunicazione aperta, è giusto accettare che non tutto può essere condiviso in famiglia e che ci saranno dettagli delle loro vite che i figli non vorranno comunicare.
Per smettere di soffrire per i figli adulti è importante spostare un po’ il focus, concentrandoti anche su di te e non più esclusivamente su di loro. Prenditi del tempo per prenderti cura di te e seguire le attività che più ti piacciono e lascia che i tuoi figli vivano la loro vita più in autonomia.
Confrontarti con altre mamme e altri papà di figli adulti ti aiuterà a sentirti meno solo e a ottenere un supporto emotivo.
Per rafforzare il legame coi figli ormai adulti è importante trovare delle attività piacevoli che possano essere fatte insieme con loro: la chiave è dare priorità alla qualità del tempo piuttosto che alla quantità. Esempi di attività comuni possono essere praticare degli hobby, cucinare insieme o anche solo passeggiare: l’importante è che l’attività scelta diverta tutti e non solo te.
Praticare l’empatia con i figli adulti significa provare a mettersi nei loro panni per comprendere meglio le sfide che stanno affrontando e poter stare loro vicino in modo efficace. La pratica dell’empatia tra genitori e figli consente di costruire una relazione più solida anche con gli inevitabili cambiamenti legati all’età adulta.