Il rispetto è alla base dei rapporti soddisfacenti, il punto è che spesso questo manca tra gli esseri umani. È così che milioni di persone in tutto il mondo si chiedono: “Come faccio a farmi rispettare di più?”. Vediamo cosa dicono a proposito i più recenti studi scientifici:
Nel mondo della scienza non esistono moralismi, e dunque è presa in considerazione la possibilità che per farsi rispettare ci si debba comportare in modo narcisista e sgradevole. È questo che ha dimostrato uno studio ripreso dal Wall Street Journal: le persone “stronze” fanno più carriera al lavoro e hanno un reddito superiore alla media.
Questo accade perché gli atteggiamenti narcisisti e freddi sono visti dall’esterno come manifestazioni di potere e in genere le persone potenti sono più rispettate (abbiamo detto “in genere”, attenzione…). D’altra parte, come diceva Machiavelli, “Dovendo scegliere tra essere amato e temuto scegli sempre la seconda opzione”. Ma comportarsi male, calpestando le comuni norme di convivenza, ha un prezzo: intanto, non serve a guadagnarsi il rispetto di tutti ma solo degli individui più deboli; in secondo luogo, mette a rischio la vita relazionale. Ne vale la pena?
Secondo gli studi del professor Adam Grant, le persone altruiste sono quelle più rispettate sul lavoro e nella vita privata. Egli divide l’umanità in tre categorie: i givers, coloro che donano più di quanto abbiano ricevuto in cambio, i takers, che invece prendono molto e danno poco, e infine i matchers, i neutri, quelli che prendono e danno in ugual misura. Studiando queste tre categorie, Grant ha scoperto che i givers sono presenti in modo massiccio nei più alti ranghi delle aziende.
Essere altruista, quindi, dovrebbe ripagare in termini di avanzamento di carriera. Tutto bellissimo? Non proprio. Grant ha scoperto che i givers non dominano solo la parte più alta della classifica aziendale, ma anche quella più bassa. È facile infatti che gli altruisti, pur guadagnando punti grazie alla loro predisposizione al dono, si facciano sfruttare dalla categoria degli approfittatori, dei takers.
La studiosa Amy Cuddy è autrice di uno studio in cui si confrontano diverse caratteristiche personali per scoprire quali portino al rispetto da parte degli altri. La Cuddy definisce “calde” o “fredde” le persone contraddistinte da un basso o alto grado di amabilità e “competenti” o “incompetenti” le persone che hanno un certo grado di conoscenza di uno specifico argomento. Confrontando diverse possibilità di abbinamento tra queste due caratteristiche la studiosa ha scoperto che le persone più rispettate sono quelle “calde e competenti”, quindi amabili ma allo stesso tempo sicure di sé e istruite sull’argomento oggetto di discussione (o sul lavoro specifico da portare avanti). Questo studio conferma l’efficacia di quello precedentemente citato e aggiunge l’idea che farsi valere partendo dalle proprie competenze sia utile per non restare schiacciati dai “takers”. Il segreto per farsi rispettare, insomma, starebbe nell’assertività.