L’amore va oltre il fantastico mix di ormoni (serotonina, ossitocina e dopamina) che lo animano a livello neurologico. L’affetto autentico è costituito da una varietà di fattori, che vanno dalla fiducia reciproca al permettersi di essere vulnerabili. In questo articolo abbiamo raccolto quelli che sono per noi i principali ingredienti dell’amore.
Cominciamo con l’apertura emotiva, che consiste nel permettersi di essere vulnerabili. Come scrive la ricercatrice Brené Brown nel suo libro “Fràgil”, la vulnerabilità si manifesta quando un partner riesce a mostrare all’altro le sue paure, le sue insicurezze, i suoi errori e i suoi bisogni. L’apertura emotiva consente di creare un rapporto autentico, che costituisce per gli innamorati un rifugio dove possono essere pienamente se stessi. Secondo la psicologia, infatti, ogni relazione sana è caratterizzata dal cosiddetto “attaccamento sicuro” che consente di comunicare all’altro ciò di cui si ha bisogno senza paura del giudizio.
Un altro pilastro dell’amore è la capacità di comunicare. Spesso ci si aspetta che il partner sia una sorta di indovino, che sappia cogliere al volo pensieri e sensazioni, ma non è così! Questa è un’aspettativa irrealistica che genera solo frustrazione. Secondo una ricerca pubblicata da Frontiers in Psychology, la comunicazione è la vera chiave dell’amore (cioè è il fondamento di una relazione sana).
In una vera relazione d’amore la fiducia non può mai mancare. Senza di essa la relazione può precipitare nel buco nero della gelosia, del sospetto e della paura. La fiducia è una qualità che può essere costruita nel tempo tenendo presente il faro guida dell’onestà e mantenendo le piccole promesse che si fanno ogni giorno.
Amare è soprattutto sapersi prendere cura dell’altro. Questa abilità non si mostra solo nell’essere disponibili a sostenere il partner dal punto di vista fisico, ma anzi ha il suo terreno principale nella sfera psicologica. L’affetto sano è caratterizzato dalla cura sia nei piccoli aspetti della quotidianità sia nei grandi bisogni: si tratta di aiutare il partner quando si sente sopraffatto, certo, ma si tratta anche di rivolgergli una parola gentile durante la giornata oppure di sostenerlo in un momento stressante sul lavoro. Secondo la psicologia l’amore richiede una cura reciproca, dato che il pericolo più grande per una relazione è l’asimmetria. Se il rapporto è asimmetrico si crea una dinamica di potere in cui un partner domina sull’altro, mentre un rapporto paritario è più sano.
Secondo una ricerca dell’ Università di Tel Aviv, un altro dei pilastri dell’amore è la coltivazione di valori comuni. Per quanto possano sussistere delle differenze religiose, politiche ecc. l’armonia tra partner si nutre anche della condivisione di valori fondamentali simili.
Infine, amare una persona significa ammirarla. Non si tratta, come erroneamente si pensa, di idealizzarla, ma di saper riconoscere le sue qualità. In una relazione sana l’apprezzamento reciproco permette di rafforzare ogni giorno la qualità del legame.
Queste erano, a nostro parere, le componenti fondamentali dell’amore. Nelle relazioni non sempre basta “amarsi” nel senso romantico del termine perché tutto vada bene: il rapporto va anche nutrito con la comunicazione, il rispetto e la fiducia, come abbiamo avuto modo di dire poc’anzi. Quindi l’amore, più che qualcosa di magico che accade all’improvviso, è qualcosa che si costruisce nel tempo, giorno dopo giorno.