• Feed
  • Magazine
  • Online ora
  • Ricerca
  • Email
  • Chat
  • Visite
  • Voti
  • Amici
  • Lista nera
  • Nuovi iscritti
  • Ultimi accessi

  • Accesso Aree Riservate
  • Mia Area
  • Aree altri utenti

  • Mio Profilo
  • I miei post
  • La mia scheda
  • Mie foto pubbliche
  • Mie foto riservate
  • Mio partner ideale
  • Miei avvisi
  • Mio account

  •  
  • Condividi Nirvam
  • Esci


  • Contattaci
    Consigli utili
    Condizioni d'uso
    Privacy Policy
    Cookie Policy

Chiudi
Annulla Confermo
Notifiche ai Post
    Anemoia, la malinconia per epoche mai vissute
    Alcune persone non si sentono a loro agio nel presente e si rifugiano mentalmente in altre epoche, percepite come più adatte a loro. E in questo fluire di pensieri emerge la malinconia.

    Vi è mai capitato di desiderare di essere vissuti in un’altra epoca? Ciò potrebbe esservi accaduto perché il presente non vi entusiasma, perché sentite di avere una mente “antica” o anche solo perché siete affascinati dall’estetica legata a periodi storici precedenti. Per alcune persone questo desiderio cela una forma di interesse e curiosità; per altre si traduce in una inaspettata malinconia.

    Link sponsorizzato

    Lo scrittore John Koenig, nella sua opera The Dictionary of Obscure Sorrows, introduce il concetto di “anemoia”, ossia “nostalgia per epoche mai vissute”. Chi prova questo sentimento può aver visto un reperto museale, una foto ingiallita, può avere ascoltato una vecchia canzone ed essersi improvvisamente sentito malinconico. L’immagine di un mondo passato più bello del nostro, più semplice o più elegante, più intenso o più vitale, lo ha travolto, magari insieme al pensiero che il tempo non può tornare indietro né riportare in vita coloro che non ci sono più. Non è la normale nostalgia per i nonni morti, ma una nostalgia che riguarda persone mai incontrate, eppure in qualche modo vicine.

    L’anemoia è un sentimento molto specifico che non tutti hanno, ma fa capolino anche in scelte molto comuni, come inserire un pezzo vintage nell’arredamento, circondarsi di vecchi dischi, partecipare con entusiasmo alle rievocazioni storiche o sognare a occhi aperti di vivere in un altro tempo.

    L’anemoia non va confusa con la saudade. La seconda è definibile come “malinconia per le cose che non torneranno” ma che sono state vissute. La prima va oltre, riferendosi a epoche delle quali non si ha una conoscenza diretta.

    Link sponsorizzato

    Quali sono le cause possibili dell’anemoia? Eccone alcune:

    • Tendenza a idealizzare il passato: è piuttosto comune pensare che il passato sia stato, in generale, migliore del presente. Ecco perché tutto ciò che si riferisce ad altre epoche sembra più valido, dalla mentalità al modo di vivere la religione, dall’etica all’estetica.
    • Strascichi affettivi: quando si tratta di epoche più vicine, come quelle in cui i genitori o i nonni erano giovani, il desiderio di farne parte è di origine affettiva. Quando una persona anziana parla del passato finisce quasi sempre per colorarlo di magia; chi è più giovane desidera “tornare indietro” anche per sentirsi connesso con la persona che ama.
    • Influenze culturali: ogni tanto la moda ripesca elementi del passato, facendolo apparire molto “trendy”.
    • Leggende: epoche come l’antichità e il medioevo hanno un fascino che va al di là delle ricostruzioni storiche. Aiutate anche da film e libri di finzione, le persone si convincono che si trattasse di periodi particolarmente “magici” in cui le persone vivevano più intensamente.
    • Disconnessione dal presente: la malinconia per le epoche non vissute si amplifica quando una persona non si sente a proprio agio nella modernità e vorrebbe fuggire.
    • Sensibilità personale: alcune persone molto sensibili possono provare particolare empatia per persone che non hanno conosciuto, ma delle quali hanno letto la storia. Addirittura si può creare una connessione emotiva con vecchi oggetti, che sono percepiti quasi come “persone” provenienti da un passato carico di emozioni.

    L’unica cosa che conta è che l’anemoia diventi un rifugio occasionale, non un modo per evitare di vivere la propria vita (che purtroppo è ancorata al qui e ora).

    ARTICOLO GIORNO
    PRECEDENTE
    ARTICOLO GIORNO
    SUCCESSIVO
    RACCOMANDATI PER TE
    Perché entri in una stanza e ti dimentichi cosa ci eri venuto a fare?
    In un mondo che non ride, reimparare l’umorismo è fondamentale
    Perché non va bene essere una madre-amica


     Commenti
    Accedi o Registrati per inserire commenti e valutazioni.
    Replica:
    Per piacere inserisci un commento
    Grazie per aver immmesso il tuo commento!
    Il commento verrà validato dai moderatori e poi pubblicato
    Grazie per aver immmesso il tuo commento!
    Il commento verrà validato dai moderatori e poi pubblicato
    Vai ad inizio pagina