I personaggi della mitologia greca hanno qualcosa in comune coi personaggi Marvel e DC? Non molto, diremmo noi; più di quel che appare, sostiene il magazine Focus, mostrando in un articolo una serie di prove a sostegno. Non siamo sicuri che i creatori di film e fumetti fossero coscienti di aver tratto delle iconografie dalla mitologia antica. Forse la giusta via di mezzo sta nel fatto che alcuni simboli dei miti più lontani continuano a riecheggiare in noi. Li abbiamo studiati, li abbiamo amati, li prendiamo come punto di riferimento anche quando non ce ne rendiamo conto. Ecco perciò quali sono, secondo Focus, i parallelismi tra dèi, eroi e… supereroi.
Parliamo di personaggi il cui tratto dominante è l’astuzia. Entrambi iniziano la loro avventura perché “dannati” dalla loro superbia: Ulisse è yibristes (pecca di tracotanza), Tony è egoista. Nel corso di viaggi epici pieni di prove riescono a redimersi diventando a tutti gli effetti personaggi dotati di saggezza completa. Ulisse possiede un arco speciale, che solo lui è in grado di tendere; Ironman ha un’armatura speciale che solo lui può usare, perché è creata appositamente. Ulisse, con il cavallo di Troia, si dimostra capace di idee geniali; Ironman con gli occhiali olografici crea piani astuti.
Entrambi i personaggi partono da una condizione umile ma acquisiscono poteri speciali che consentono loro di salvare la donna amata. Riescono ad affrontare nemici apparentemente invincibili con grande coraggio e una buona dose di astuzia.
Entrambi gli eroi sono caratterizzati da una forza impressionante. Hulk trae potenza dalla propria rabbia e anche il personaggio greco ha un fare istintivo e impulsivo. Una caratteristica in comune è la seminudità, che amplifica l’idea di potenza muscolare. Sia Eracle che Hulk combattono senza bisogno di armature, a torso nudo, perché la loro forza risalta in questo modo (e non hanno bisogno di proteggersi ulteriormente).
Sia Apollo che Superman sono personaggi collegati al sole. Apollo è proprio il dio del sole, colui che guida il carro degli dèi nella volta celeste; Superman non arriva a tanto, ma trae forza dalle radiazioni solari e ha una “vista calorifica”.
Wonder Woman probabilmente è un misto tra Atena e un’amazzone. Sono modelli femminili guerrieri, dotati di coraggio e intelligenza.
L’iconografia di Shazam, legata al fulmine, discende forse dall’attributo del padre degli dèi.
Entrambi sono eroi molto forti ma con un punto debole. Per Achille è il famoso tallone e per Capitan America, più modernamente, è la vulnerabilità emotiva. Tutti e due rappresentano le virtù della loro nazione, fungendo da esempio e da simbolo. Curiosamente, entrambi sono dotati di un caratteristico scudo circolare.
Ci rendiamo conto che questi paragoni, abbastanza notevoli per Focus, deboli per noi, lasciano il tempo che trovano. Non è detto che chi ha inventato Capitan America abbia pensato ad Achille. Ma in fondo, come dicevamo anche in apertura, non è tanto il pensiero cosciente che ci riporta ai miti greci, quanto una selva sotterranea di simboli tanto profondi da sembrarci naturali.
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