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    Bromanticismo: se lui ha un migliore amico a cui dice tutto, la coppia è in pericolo?
    Le relazioni amicali strettissime tra uomini eterosessuali sono una minaccia per l’intimità emotiva di una coppia? Avere un migliore amico con cui “chiudersi” rende gli uomini più sessisti?

    Sapete cos’è la “bromance”? Si tratta di un termine inglese che unisce le parole “bro” (fratello nel gergo) e “romance”, romanticismo. Il termine evoca un legame tra uomini (“bro”) così forte da essere quasi amore platonico (“romance”), rigorosamente senza attrazione sessuale. Per quanto la nostra lingua non abbia un termine tanto specifico, chiariamoci subito: la “bromance” è semplicemente il rapporto tra due uomini che sono migliori amici.

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    Il termine, quindi, può essere nuovo, ma il fenomeno no: come le donne hanno spesso la migliore amica anche da adulte, lo stesso avviene tra gli uomini. Forse ciò che sta cambiando è la considerazione di questi rapporti, alla luce della caduta di molti stereotipi sul genere maschile. Chi vedeva gli uomini come persone poco delicate ed emotive poteva ridimensionare il valore delle amicizie, magari preferendo intendere i maschi come “gruppo” o come individui legati ma in sottile competizione. Anche questo discorso è un po’ traballante, visto che se andiamo a leggere le lettere di tanti grandi personaggi storici è pieno di “bromance” in ogni dove.

    Comunque ci sono esperti che stanno analizzando il fenomeno “bromance”, perché effettivamente nelle generazioni più giovani il migliore amico è cresciuto di importanza. Il motivo è nella fluidità dei rapporti sentimentali contemporanei. In passato le persone sposate non perdevano gli amici, ma il legame con loro poteva diventare meno intenso. Le emozioni più intime dell’uomo venivano viste come qualcosa che era meglio condividere in famiglia, con la partner. Adesso che le relazioni sono sempre meno stabili, la colonna emotiva di molti uomini rimane il migliore amico. Una cosa che per le donne era già molto normalizzata è ora diventata più unisex.

    Secondo un recente studio apparso sul giornale “Men and masculinities”, molti giovani uomini etero trovano maggiore soddisfazione nel rapporto con il migliore amico che in quello con la fidanzata. Per questo a volte le ragazze si sentono tagliate fuori e temono che certe amicizie portino i loro ragazzi a chiudersi in un certo sessismo. Qualcuno teme che se in un futuro i rapporti di coppia saranno ancor meno stabili di oggi, molti amici decideranno di vivere insieme, condividendo passioni ed emozioni tra loro e relegando le donne al rango di oggetti sessuali.

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    Una visione che sembra, e non solo a noi, decisamente esagerata. Non riusciamo a vedere alcun pericolo per la coppia dove ci sono anche relazioni strette tra uomini. Una rivalutazione di massa dell’importanza del migliore amico non cancella il bisogno umano di intimità intensa a livello fisico e spirituale, che per gli uomini etero è naturale cercare nelle donne. Tra l’altro per le donne la migliore amica è un’istituzione ampiamente sdoganata e non c’è motivo di alzare il sopracciglio se gli uomini fanno lo stesso. Anche perché, ripetiamo, è sempre successo.

    A volte, purtroppo, il conio di nuovi termini fa sembrare dei fenomeni tendenze assolutamente normali, esistenti da sempre in tutta la storia umana. E poi perché un affetto dovrebbe cancellarne un altro? Perché un uomo non può avere una fidanzata, una moglie e anche un migliore amico a cui vuole ugualmente bene? Forse lo studio sulla “bromance” che abbiamo citato dice qualcos’altro di importante: pare che ancora gli uomini e le donne non riescano a capirsi tra loro fino in fondo. Ci riusciranno mai?

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