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    Negoziare in coppia: perché è così importante
    Dai campi di battaglia alle case delle persone comuni, la negoziazione ha sempre evitato disastri. Ecco perché è importante.

    Prima o poi ogni coppia si trova in disaccordo su soldi, tempo libero, faccende domestiche, figli, vacanze o rapporti con le rispettive famiglie. È allora che si deve attivare una capacità preziosa, quella di negoziare. Questo termine, che è stato usato da sempre in ambito politico-militare, sembrerebbe esagerato se riferito a una coppia, ma il meccanismo è lo stesso.

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    Molti conflitti si bloccano perché entrambi cercano di convincere l'altro di avere ragione. In quel momento la conversazione smette di essere la ricerca di una soluzione e diventa una gara. Cosa avveniva un tempo in guerra tra assediati e assedianti? Nessuno voleva cedere, ma a un certo punto entrambi si sfinivano e scendevano a patti.

    Negoziare non significa decidere chi ha vinto e chi ha perso ma trovare una soluzione che possa soddisfare entrambi. A volte si tratta di scegliere ciò che propone uno dei due ma spesso è la giusta via di mezzo a essere seguita, e via di mezzo significa rinunciare e ottenere allo stesso tempo.

    Lo psicologo John Gottman, che studia le relazioni di coppia da oltre quarant'anni, ha osservato che molti litigi non si risolvono perché riguardano bisogni profondi, valori o abitudini difficili da modificare. In questi casi cercare un vincitore serve a poco. È più utile capire cosa rappresenti davvero quella richiesta per ciascuno.

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    Per fare un esempio comune, una certa persona vorrebbe trascorrere ogni fine settimana con il partner; l’altra, invece, sente il bisogno di dedicare del tempo anche agli amici. La discussione potrebbe trasformarsi rapidamente in un'accusa reciproca: il primo si arrabbia perché non si sente abbastanza considerato, il secondo perché si sente in gabbia.

    Gottman propone di discostarsi dalla richiesta in sé, ma di andare in cerca del suo significato psicologico. La persona che vuole trascorrere ogni fine settimana con il partner ha bisogno di calore, vuole sentirsi importante. La persona che vuole uscire anche con gli amici si sente bene quando ha la possibilità di mantenere i suoi spazi. Togliendo di mezzo i rispettivi desideri presi in senso letterale, c’è una terza via che soddisfi le esigenze intime di tutti e due?

    Questo “negoziato” richiede una certa disponibilità a fare un passo indietro, e a volte effettivamente prevale il desiderio di uno dei due partner. Ma questo non significa che uno debba rinunciare sempre ai propri desideri. Se ogni accordo lascia sistematicamente insoddisfatta la stessa persona, difficilmente si può parlare di una negoziazione riuscita. Un buon compromesso lascia entrambi con la sensazione di aver ottenuto qualcosa e di aver rinunciato a qualcos'altro.

    Quando si parla di negoziazione in coppia molte persone danno retta a un vecchio stereotipo: pensano che amare qualcuno significhi essere sempre d'accordo. In realtà le coppie più solide non sono quelle che litigano meno, ma quelle che riescono a discutere senza trasformare ogni divergenza in una minaccia per la relazione.

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    La negoziazione, in un certo modo, può essere anche intesa come una prova d’amore e fiducia. Nessuno si preoccuperebbe delle esigenze dell’altro se non ci tenesse e nessuno avanzerebbe richieste a una persona di cui ha paura.

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