Nella fase di innamoramento è normale voler passare tutto il tempo con il partner. Non è psicologia, ma biologia. Poi, man mano che la relazione si consolida, si ricomincia a trovare gusto nelle altre cose: dedicarsi agli hobby, vedere i familiari e uscire con gli amici senza la compagnia del partner. In alcune coppie, però, questo non avviene: si crea un rapporto “di fusione” e ogni momento viene vissuto insieme.
Ci sono periodi in cui una coppia è più coinvolta nella propria vita comune e altri in cui ciascuno ha bisogno di maggiore autonomia, e anche questo rientra nel perimetro della normalità. Il problema nasce quando stare insieme smette di essere una scelta e diventa praticamente l'unico modo in cui ci si sente bene.
Gli psicologi esperti in relazioni di coppia mettono in guardia: è sano che ognuno abbia un proprio spazio personale, anzi, è necessario. In una fusione troppo stretta l'identità individuale rischia di restringersi, con il risultato di non sapere più chi si è veramente.
Finché la coppia funziona, avere una vita quasi completamente condivisa può non sembrare particolarmente problematico. Ma una discussione importante, un periodo di distanza, una crisi o una separazione possono lasciare improvvisamente una persona senza punti di riferimento. Se nel frattempo abbiamo smesso di vedere gli amici, abbandonato i nostri interessi e organizzato praticamente tutta la nostra vita intorno al partner, avremo la sensazione di trovarci in un deserto. Dipendere quasi esclusivamente dalla relazione per il proprio benessere rende più vulnerabili e se arriva la separazione il rischio di depressione è significativamente più alto.
Anche se la coppia resta unita, inossidabile, la fusione eccessiva non è l’ideale. Se facciamo tutto insieme, alla lunga potremmo avere sempre meno cose da raccontarci. Avere esperienze separate permette di tornare nella relazione con qualcosa di nuovo, generando momenti di riflessione, dibattito, crescita.
Ovviamente una coppia non deve vivere due vite completamente separate, altrimenti smette di essere tale. Ma gli esperti sottolineano che, al contrario dello stereotipo, avere bisogno di spazio non significa amare meno. Secondo la psicologia delle relazioni, intimità e autonomia non sono due bisogni in conflitto: una relazione soddisfacente deve permettere, almeno in parte, di coltivarle entrambe.
Ma come capire se la coppia sta occupando troppo spazio nella nostra vita? La verifica più utile consiste nell’osservare cosa succede quando non siamo insieme. L’affiorare dei sensi di colpa per aver detto sì a un amico è un campanello d’allarme, perché significa che non c’è più una vera libertà. Anche non sapere cosa fare quando il partner non è presente, percependo un senso di vuoto, è un indizio.
Di solito le coppie molto “appiccicate” sono davvero innamorate, quindi la fusione di coppia non è un predittore della separazione o il segnale di una relazione tossica. La consapevolezza e lo smantellamento degli stereotipi sono la strada attraverso cui è possibile, piano piano, riappropriarsi della propria individualità. Se ciò avviene al momento giusto, è molto probabile che la relazione continuerà serena per tanto tempo.
Commenti