La procrastinazione è l’irresistibile tentazione che ci porta a scrollare Instagram, Facebook o a guardare ancora una puntata della nostra serie preferita prima di iniziare a lavorare o studiare, o ancora ad adottare il ben noto e insidioso “lo faccio domani”. Ma la procrastinazione è anche immergersi in una serie di piccoli impegni e lavoretti poco utili, o meglio, utili soltanto a rimandare il momento di affrontare l’osso duro, il compito principale della giornata. Molte persone sono delle vere e proprie procrastinatrici croniche, anche se sono consapevoli di quanto questa abitudine sia dannosa: infatti continuare a rimandare ha il solo effetto di portare gli impegni ad accumularsi, trasformando il lavoro o lo studio in una corsa affannosa dell’ultimo momento.
Ma perché procrastiniamo? Le cause principali possono essere 4, e per ciascuna è possibile una soluzione ad hoc:
La procrastinazione è molto diffusa tra le persone che hanno una cattiva gestione del tempo e –curiosamente- che lavorano troppo. Se lavoriamo fino alla sera tardi o non ci prendiamo pause nemmeno nel weekend, inevitabilmente la nostra mente tenderà a divagare, il nostro cervello reclamerà uno stop e se lo prenderà di forza. Ecco spiegato perché nei periodi più intensi di lavoro o studio si tende anche a “scrollare” di più e a passare più tempo su Youtube. La soluzione? Usare strategie di gestione del tempo come ad esempio la legge di Parkinson per gestire più efficacemente il carico di lavoro e allo stesso tempo darsi modo di seguire le proprie passioni, praticando un hobby e “staccando” nel fine settimana.
Se il nostro lavoro o il corso di studi che abbiamo intrapreso non ci piace, non c’è tecnica di crescita personale che tenga: la tentazione di procrastinare si farà sempre viva! In questo caso l’unica soluzione è domandarci profondamente se e quanto siamo felici della nostra vita ed eventualmente cambiare rotta. Non è mai troppo tardi per smettere di fare un lavoro che ci annoia a morte e iniziare a seguire le nostre vere passioni.
Nel caso fortunato in cui amiamo il nostro lavoro, ci può capitare comunque di procrastinare i compiti più routinari e noiosi. Niente di strano o di anormale: nessuno vorrebbe mai dedicarsi ad attività barbose e poco arricchenti. La soluzione in questo caso è inquadrare l’attività non amata in un contesto più ampio, ricordando a noi stessi che anche le parti tediose sono necessarie a completare il quadro d’insieme. Senza quel compito noioso e detestabile non potremmo fare ciò che amiamo e per questo è importante evitare di procrastinare.
Chi l’avrebbe mai detto? Spesso la procrastinazione va a braccetto con la paura. Procrastiniamo le azioni necessarie per trovare un nuovo lavoro, per conoscere una persona nuova da amare, per affrontare una nuova sfida professionale, il tutto per il timore di fallire. La procrastinazione dettata dalla paura è la peggiore: tutta la nostra forza vitale si trova compressa e non riusciamo più a seguire i nostri sogni. Qual è la soluzione? Diventare consapevoli e agire non senza paura, ma nonostante la paura. Questo è l’unico modo che abbiamo per continuare a perseguire ciò che il nostro cuore desidera.
Speriamo che questa breve guida possa essere d’aiuto a chi si sente un procrastinatore cronico. Ricordiamo sempre che, per quanto forti possano essere la noia o la paura, abbiamo nella nostra cassetta degli attrezzi mentale tutte le risorse per affrontare e sconfiggere la tentazione di rimandare.