• Feed
  • Magazine
  • Online ora
  • Ricerca
  • Email
  • Chat
  • Visite
  • Voti
  • Amici
  • Lista nera
  • Nuovi iscritti
  • Ultimi accessi

  • Accesso Aree Riservate
  • Mia Area
  • Aree altri utenti

  • Mio Profilo
  • I miei post
  • La mia scheda
  • Mie foto pubbliche
  • Mie foto riservate
  • Mio partner ideale
  • Miei avvisi
  • Mio account

  •  
  • Condividi Nirvam
  • Esci


  • Contattaci
    Consigli utili
    Condizioni d'uso
    Privacy Policy
    Cookie Policy

Chiudi
Annulla Confermo
Notifiche ai Post
    La vita non si misura con l’accumulo, ma con le esperienze
    Ecco perché le cose piccole, ma condivise, danno più felicità del denaro.

    Ci sono frasi che rischiano di sembrare banali proprio perché contengono una parte di verità. Una di queste è l'idea che nella vita contino più le esperienze che le cose. La sentiamo così spesso da aver quasi smesso di rifletterci sopra. Eppure basta osservare il modo in cui viviamo per accorgersi che non è una conclusione così scontata!

    Link sponsorizzato

    Gran parte delle nostre energie viene spesa per ottenere qualcosa: una posizione migliore, più sicurezza economica, una casa più grande, un oggetto desiderato da tempo, un riconoscimento professionale. Questo non è sbagliato, perché tutti siamo portati a impegnarci per migliorare la nostra posizione, che si tratti di prestigio sociale o sicurezza economica.

    Il punto è che spesso immaginiamo la soddisfazione come un traguardo stabile. Pensiamo che, una volta raggiunto un certo obiettivo, ci sentiremo finalmente appagati. Poi quell'obiettivo arriva e, dopo un periodo più o meno breve, diventa parte della normalità. Ci abituiamo, d’altra parte è così naturale “adagiarsi”.

    Questo adattamento “positivo”, accompagnato da un certo disinteresse e un dare per scontato ciò che si ha, non si verifica perché siamo ingrati, ma perché il cervello umano funziona così: ha una straordinaria capacità di adattarsi a ciò che possiede, anche quando fino a poco tempo prima lo considerava oggetto dei più sfrenati desideri.

    Per questo accumulare non produce quasi mai la serenità duratura che immaginiamo. Produce soddisfazioni reali, sì, a volte importanti, ma spesso temporanee. Dopo un po' l'attenzione si sposta altrove e il ciclo ricomincia.

    Link sponsorizzato

    Molte persone fanno questa scoperta in modo quasi involontario. Magari raggiungono un obiettivo che inseguivano da anni e si accorgono che la loro vita, nel profondo, è cambiata meno del previsto. Non necessariamente in peggio, beninteso: semplicemente scoprono che il significato non si lascia accumulare come si accumulano gli oggetti.

    Al contrario, alcune delle cose che tendono a restare più a lungo nella memoria hanno una caratteristica particolare: non sono state possedute, ma vissute. Parliamo di episodi piccoli, spesso impossibili da esibire o quantificare, che però finiscono per occupare uno spazio sorprendentemente grande nei ricordi. Forse perché il valore di molte esperienze non dipende dalla loro eccezionalità, ma dall'attenzione che siamo riusciti a dedicarvi.

    Apprezzare qualcosa richiede infatti una qualità che non sempre coltiviamo: la presenza. Significa riuscire a stare dentro un momento senza trasformarlo immediatamente in un mezzo per arrivare a qualcos'altro.

    Non è semplice. Viviamo in una cultura che premia la produttività, la crescita continua, l'ottimizzazione. Persino il tempo libero viene spesso trattato come qualcosa da sfruttare nel modo più efficiente possibile. Eppure alcune delle esperienze più significative sembrano sfuggire a questa logica, perché sul piano pratico non servono a nulla, non fanno curriculum, non aumentano il prestigio sociale. Ma arricchiscono la mente, il cuore.

    Lo stesso vale per la condivisione. Quando ripensiamo ai momenti che hanno avuto maggiore importanza, raramente sono quelli vissuti in totale isolamento. Molto più spesso entrano in gioco relazioni, legami, persone con cui abbiamo costruito qualcosa, anche solo per un tratto di strada.

    Link sponsorizzato

    Condividere non significa necessariamente fare grandi gesti altruistici. Può voler dire dedicare tempo, ascoltare, raccontare, partecipare. Significa uscire dall'idea che il valore di una vita dipenda esclusivamente da ciò che si riesce a trattenere per sé. Forse è per questo che alcune persone, pur avendo accumulato molto, continuano a sentirsi insoddisfatte mentre altre, pur avendo avuto meno, descrivono la propria esistenza come piena.

    In definitiva, le cose che accumuliamo hanno certamente un peso nella nostra vita, ma non sempre sono quelle che le danno significato. Quel significato, più spesso, sembra nascere da ciò che riusciamo a vedere, ad apprezzare e a condividere mentre il tempo passa.

    ARTICOLO GIORNO
    PRECEDENTE
    ARTICOLO GIORNO
    SUCCESSIVO
    RACCOMANDATI PER TE
    Vivere con un animale migliora davvero la salute mentale?
    Pensare sempre al futuro rovina il presente
    La generazione degli "adultescenti”: chi sono?


     Commenti (2)
    Accedi o Registrati per inserire commenti e valutazioni.
    Replica:
    Per piacere inserisci un commento
    Grazie per aver immmesso il tuo commento!
    Il commento verrà validato dai moderatori e poi pubblicato
    1. marco75lucca, Lucca (Toscana)
      la vita si misura più con quello che diamo che con quello che abbiamo in particolare il nostro temp e il nostro affetto: per me una carezza vale più di un orologio di pregio…
    2. lucius1968, Olginate (Lombardia)
      Ciao, vorrei dare il mio sognegno ad questo meraviglioso non lo chiamo articolo quello che hai scritto, ma lo chiamo meraviglia che esce dal tuo cuore, sei stata molto delicata e vera nel descrivere tutto ciò che la nostra vita su questa terra cinsegna, solo per chi si ferma e riflette vede dentro di sé, ciò che tu hai rivelato, e solo chi a sofferto può farsi suo questo meraviglioso messaggio, che può specchiarsi allo specchio e riflettere per quello ideale che vogliamo vivere. cioe' migliorarsi fermandoci allo in silenzio, e il resto lo trasformerà la tua determinazione e convinzione di assere Felice di quel poco che si ha, nella tua semplicità sorridi e vai avanti e ti stringe al tuo petto tutto ciò che non hai mai valutato bene quando l'hai conquistato, allora te l'ho goderai tutto e sorriderai di quello di quello che tu consideravi poco, sarà il tuo tanto
    Grazie per aver immmesso il tuo commento!
    Il commento verrà validato dai moderatori e poi pubblicato
    Vai ad inizio pagina