L’estate è fatta per svagarsi, per questo ogni anno l’attendiamo con ansia! In sé non esistono stagioni migliori delle altre, più “scaricanti” o più “ricaricanti”, ma la maggior parte delle persone va in ferie in questo periodo, coincidente tra l’altro con la chiusura delle scuole. Insomma, estate e vacanze sono concetti intimamente connessi.
Prendersi dei periodi di pausa dal lavoro e dalla scuola è a volte un dovere, ma soprattutto un piacere, una necessità. Molti esperti affermano che le vacanze diano benefici psicologici da non sottovalutare, e adesso vedremo perché.
Durante gran parte dell'anno le nostre giornate sono scandite da orari, appuntamenti e scadenze. In vacanza, almeno per molti, questa pressione diminuisce. Svegliarsi senza guardare continuamente l'orologio o decidere all'ultimo momento cosa fare sembra una cosa da poco, ma restituisce una sensazione che nella vita quotidiana spesso manca: avere il controllo del proprio tempo.
Negli ultimi anni diverse ricerche hanno osservato che stare nella natura è associato a livelli più bassi di stress percepito e a un miglioramento dell'umore. Non serve per forza partire per un'isola tropicale: basta un sentiero nel bosco, una passeggiata sul lungomare o un pomeriggio passato in un parco invece che davanti al computer.
In estate le giornate si allungano e molte persone passano più tempo all'aperto. In vacanza, poi, la permanenza all’esterno si protrae per quasi tutto il giorno. La luce naturale contribuisce a regolare il nostro ritmo sonno-veglia e, quando dormiamo meglio, spesso migliora anche il modo in cui affrontiamo la giornata. Naturalmente il caldo eccessivo può avere l'effetto opposto: notti insonni e temperature elevate rendono molte persone più irritabili e affaticate. Ma chi decide di trascorrere le vacanze in luoghi ventilati come il mare o elevati come la montagna soffre tendenzialmente meno di chi resta in città.
Quando cambiamo ambiente, anche solo per qualche giorno, il cervello esce dagli automatismi: percorriamo strade diverse, osserviamo luoghi nuovi, interrompiamo abitudini consolidate… ritroviamo la curiosità dei bambini. Non è un caso se, tornando dalle vacanze, molti raccontano di avere le idee un po' più chiare. Non dipende solo dal riposo ma anche dal fatto di aver interrotto, almeno per un po', la ripetizione delle stesse giornate.
Perché però molte persone affermano di non beneficiare delle vacanze, di non avvertire uno stacco positivo o di tornare più stanche? Purtroppo la spiegazione non ha tanto a che fare con le vacanze quanto più con la quotidianità: una settimana di ferie non può compensare mesi di stress.
Per questo gli psicologi, gli stessi che divulgano i benefici delle vacanze, parlano ancora più spesso dell'importanza del recupero quotidiano: concedersi pause durante l'anno, coltivare interessi, ritagliarsi momenti di riposo. Le vacanze aiutano, ma non possono fare tutto il lavoro da sole.
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